Altro che limoni, ad aprile seminiamo questo frutto col doppio della vitamina C che potrebbe anche disintossicare il sangue

physalis alchechengi

Ad aprile i lavori fervono nell’orto: è il momento di piantare carote, fragole, pomodori, zucchine, peperoni, etc. Ma non ci sono solo i soliti ortaggi. Questo è anche il periodo giusto per seminare una pianta che produce delle bacche dalle proprietà benefiche.

Molto più di un cespuglio ornamentale

L’alchechengi è un cespuglio conosciuto più che altro per la sua bellezza. Questa pianta produce infatti fiori arancioni dalla caratteristica e graziosa forma di lanterna. Non tutti però sanno che l’alchechengi è molto più di una pianta ornamentale: regala anche delle bacche commestibili. Il sapore dei piccoli frutti è dolce, con un retrogusto leggermente agrumato. Chi in autunno vuole assaggiare i deliziosi frutti, deve seminare l’alchechengi già ad aprile. Per fortuna cimentarsi in questa originale coltivazione è piuttosto semplice. Infatti, l’alchechengi è una pianta rustica e poco esigente, cresce in diversi tipi di terreno e non teme parassiti e malattie.

Tuttavia, bisogna concimare bene il suolo, avendo cura soprattutto di apportare potassio. È necessario anche che la pianta sia in mezz’ombra o al sole. Attenzione anche a non esagerare con l’irrigazione, perché il peggior nemico dell’alchechengi sono i ristagni d’acqua. Per il resto, la pianta non richiede cure particolari. Coltivare l’alchechengi è dunque piuttosto semplice. Con poco sforzo si ottengono sorprendenti benefici per la salute. Vediamo quali.

Altro che limoni, ad aprile seminiamo questo frutto col doppio della vitamina C che potrebbe anche disintossicare il sangue

Talvolta sui benefici di frutta e verdura si diffondono dei falsi miti. Per esempio, tantissimi credono che le banane siano l’alimento più ricco di potassio. In realtà tre ortaggi di stagione a marzo ne contengono di più e potrebbero aiutare ad abbassare la pressione. Un’altra convinzione errata riguarda gli agrumi: è vero che arance, limoni e mandarini forniscono molta vitamina C, ma altri prodotti ne sono ancora più ricchi. In particolare, come affermano gli esperti, gli alchechengi contengono il doppio della vitamina C rispetto ai limoni. Ma i benefici di questi frutti non finiscono qui. Gli alchechengi forniscono anche calcio, carotenoidi e flavonoidi. Parrebbe inoltre che le bacche aiutino a disintossicare il sangue, a mantenere in salute occhi, bocca e apparato digerente, a contrastare il diabete e i problemi alla prostata.

Infine, la medicina tradizionale impiega il decotto di alchechengi come rimedio diuretico. Attenzione, però: i frutti potrebbero interferire con l’effetto dei farmaci diuretici. Meglio quindi consultare il medico prima di assumerli. Insomma, le piccole bacche racchiudono davvero molti benefici per la salute. Altro che limoni, ad aprile seminiamo la pianta che regala ancora più vitamina C! E se vogliamo fare davvero il pieno di questo nutriente, un altro frutto poco conosciuto è in realtà fra i migliori al Mondo per apporto di acido ascorbico.

Approfondimento

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