Sono questi gli alimenti da coltivare dopo i pomodori per avere un raccolto abbondante e senza fatica

Succosi e ricchi di sapore, i pomodori hanno colorato le tavole degli italiani, soprattutto nel periodo estivo. L’ortaggio, già conosciutissimo dagli Aztechi, è nella lista degli alimenti più coltivati in Italia, da secoli. Ogni anno, da maggio a settembre, i pomodori sprigionano tutta la loro potenza e la loro bontà.

Unico da mangiare all’insalata e perfetto per condire la pasta, il pomodoro è anche ricchissimo di proprietà.
Tutti conoscono il suo gusto intenso ma pochi sanno che 100 g di pomodoro crudo e maturo apporta all’incirca 19 calorie distribuite in:

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Inoltre, questo alimento amatissimo è ricco di vitamine (A, C, E e K) ed altre sostanze importanti come potassio, fosforo, calcio e magnesio.
Molti scienziati riconoscono al pomodoro la qualità di antiossidante. Il licopene, infatti, sembrerebbe particolarmente efficace per proteggere dal tumore alla pelle.

Gustoso e amatissimo

Insomma, il pomodoro è una ricchezza da non perdere. Non solo coltivarlo ma anche cucinarlo è un’arte. In poche mosse anche un semplice sugo può riscuotere grande successo tra i commensali.
A tal proposito, per una salsa impeccabile e senza acidità, suggeriamo questi piccoli segreti degli chef da copiare assolutamente.
Inoltre, molti ignorano che basta questo ingrediente che tutti abbiamo in casa per salvare il sugo bruciato.

Tuttavia, terminato il periodo estivo, ciò che resta nell’orto sono solo i residui di quelle abbondanti produzioni di pomodoro che tanto hanno soddisfatto nella bella stagione. Dunque, cosa coltivare ora nel nostro orticello casalingo? Diversi sono i prodotti che possono godere del terreno concimato per ospitare i pomodori. Non tutti sanno, infatti, che sono questi gli alimenti da coltivare dopo i pomodori per avere un raccolto abbondante e senza fatica.

La coltivazione di pomodori, senza dubbio, impoverisce il terreno. Questi ortaggi, infatti, richiedono molta acqua e minerali, senza contare il fosforo e il potassio. Dunque, coltivare questo tipo di prodotto comporta una cura capillare del terreno e l’aggiunta di diverse sostanze nutritive.

Sono questi gli alimenti da coltivare dopo i pomodori per avere un raccolto abbondante e senza fatica

Molti esperti consigliano di lasciare incolto il terreno per qualche tempo. Altri, invece, sconsigliano vivamente di seminare delle solanacee, dopo i pomodori. Il motivo è che si rischia di incorrere in malattie fungine che tendono a sopravvivere per diverso tempo e che potrebbero attaccare più facilmente specie appartenenti alla stessa famiglia dei pomodori.

Non tutti sanno, invece, che coltivare la cicoria dove prima crescevano i pomodori può risultare la scelta vincente per un grande raccolto.
Sarà possibile seminare la cicoria durante tutto il periodo dell’anno. Si sconsigliano, però, i mesi più freddi dell’inverno.

Lo scalogno crescerà forte, sano e rigoglioso nel terreno in cui prima giacevano gli ortaggi rossi. Il periodo migliore per coltivarlo è nei mesi di febbraio e marzo.

Mai pensato di coltivare i ravanelli? Piante facili da curare che non hanno particolari pretese.

Molti esperti, dopo i pomodori, consigliano i ravanelli della varietà classica “Saxa”.

Infine, al pomodoro possono susseguirsi le coltivazioni di aglio ma anche cipolla, fagioli, fagiolini. Ed ancora lenticchie, fave e piselli.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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