Se stanchezza e sonnolenza ci accompagnano durante il giorno è opportuno adottare queste soluzioni

Nel periodo che segue l’estate può capitare di avvertire stanchezza durante il giorno. Questa condizione può renderci irritabili, in quanto non riusciamo a compiere tutte le nostre incombenze quotidiane come vorremmo. Allora, iniziamo a chiederci cosa stia succedendo e come possiamo contrastare questo fenomeno. Tuttavia, se stanchezza e sonnolenza ci accompagnano durante il giorno è opportuno adottare queste soluzioni. Anzitutto, vuol dire che è arrivato il momento di consultare lo specialista. Infatti, se non si tratta solo di una spossatezza di passaggio ma permane dobbiamo correre ai ripari. La stanchezza diurna può dipendere da un cattivo riposo durante la notte. Quindi, non riuscire a ritrovare la concentrazione e le energie necessarie, provoca ripercussioni negative sulla salute, compromettendo anche le relazioni sociali. Ma, veniamo a quali possono essere le cause di questa stanchezza cronica.

Le cause della stanchezza cronica

Stanchezza e sonnolenza durante il giorno, possono nascondere problematiche come depressione, stress, ansia o altre patologie. Tra queste ultime, abbiamo: diabete, alterazioni dei livelli di sodio, narcolessia, ipotiroidismo, ipercalcemia. Oppure, può capitare che l’assunzione di alcuni farmaci, come gli antistaminici e i tranquillanti, possano provocare l’eccessiva stanchezza diurna. In più, i predetti sintomi potrebbero essere i campanelli di allarme della sindrome dell’apnea notturna. Quest’ultima si caratterizza dall’arresto della respirazione durante il sonno, per circa 10 o più secondi. Ciò può causare dei piccoli risvegli continui che frammentano il riposo e non lo rendono efficace. Da qui: spossatezza, sonnolenza, anche durante il giorno.

Se stanchezza e sonnolenza ci accompagnano durante il giorno è opportuno adottare queste soluzioni

La prima causa sulla quale intervenire è, quindi, l’insonnia. Lo specialista potrà prescriverci esami quali la polisonnografia, per rilevare la presenza di apnee notturne. Oppure, a seconda del tipo di paziente e dei sintomi, potrebbe prescrivere altre indagini. A quel punto, individuata la causa, il medico indicherà una terapia mirata, prescrivendo, nel caso, l’assunzione di farmaci.

In generale, però, per migliorare la qualità del sonno, possiamo seguire le seguenti regole:

1) stabilire dei ritmi di sonno il più possibile regolari, cercando di andare a letto e svegliarsi, alla stessa ora;

2) evitare di cenare poco prima di andare a letto;

3) mantenere una temperatura della stanza che non sia né troppo calda né troppo fredda;

4) non assumere sostanze eccitanti, come tè verde, caffè, ginseng, già a partire dal primo pomeriggio;

5) spegnere tv, pc e smartphone almeno mezz’ora prima di andare a dormire;

6) assumere rimedi che coadiuvano il sonno, come passiflora o valeriana.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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