Pochi sanno che usare spesso questi comunissimi farmaci mette i reni in pericolo

I reni sono il filtro principale del corpo umano. Attraverso l’urina eliminano le sostanze di scarto e la loro azione è fondamentale per depurare il sangue e regolare l’idratazione dell’organismo. Ma tra i vari organi interni sono forse i più delicati e vanno curati sempre nel migliore dei modi. Qualche giorno fa abbiamo scoperto alcuni cibi potenzialmente dannosi per la loro funzionalità. Oggi ci concentreremo su un altro pericolo per i reni: quello dell’abuso di medicinali. In pochi sanno che usare spesso questi comunissimi farmaci mette i reni in pericolo.

L’ibuprofene e i pericoli per i reni

 L’ibuprofene è uno dei principi attivi più presenti negli antidolorifici di utilizzo comune. Lo possiamo trovare negli sciroppi per la tosse, nelle pastiglie e anche in moltissime creme. Se lo assumiamo con moderazione può aiutarci a combattere le infiammazioni, i dolori muscolari e scheletrici e i sintomi influenzali.

L’abuso, al contrario, può causare gravissimi danni ai reni. Alcune ricerche scientifiche dimostrano che l’uso prolungato ed eccessivo dei farmaci che contengono ibuprofene può essere responsabile di nefropatie e insufficienze renali anche gravi.

Pochi sanno che usare spesso questi comunissimi farmaci mette i reni in pericolo: quando dobbiamo evitare l’ibuprofene

Chi soffre di patologie pregresse ai reni dovrebbe evitare sempre i farmaci a base di ibuprofene. Molto meglio ricorrere ad antinfiammatori naturali come lo zenzero e la curcuma. Sono ottimi in cucina, li troviamo facilmente nei supermercati e non mettono a rischio i nostri preziosi filtri. Dobbiamo fare attenzione anche se soffriamo di patologie gastrointestinali e di ulcera. Anche in questo caso l’utilizzo di medicinali a base di ibuprofene rischia di peggiorare il quadro clinico.

Mai usare i farmaci che contengono ibuprofene con altri antinfiammatori. Soprattutto con quelli a base di Acido acetilsalicilico come la comune aspirina. Oltre a gravare sui reni rischiamo di incappare in problemi all’apparato digerente e allo stomaco. Anche chi è già in cura con diuretici e altri comuni farmaci per l’ipertensione dovrebbe evitare sempre questo principio attivo. L’interazione tra le due tipologie di farmaci aumenta il pericolo di nefrotossicità.

Per capire se siamo a rischio o se possiamo utilizzare questo tipo di medicinali è sempre meglio consultare il parere di un medico.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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