Importante sapere quanti cani e gatti si possono tenere in casa per legge e cosa si rischia

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L’amore per gli animali è grande anche in Italia. Di recente, infatti, si è fatto un calcolo di quanti animali domestici vivano, attualmente, nelle case degli italiani. Ebbene, la risposta è che nel nostro Paese, nel 2021, c’erano ben 62 milioni di animali d’affezione.

Considerando che al 1° gennaio 2022 la popolazione residente in Italia era di 58.983mila persone. Il che significa che ogni persona che vive in casa ha più di un animale domestico (1,05). In pratica è come se una famiglia di 7 persone avesse in casa 7,35 animali.

Quanti cani e gatti possono stare in una casa senza violare la legge

È quasi superfluo sottolineare che non tutti hanno in casa un animale. Ci sono tante famiglie che preferiscono non tenere in casa animali domestici. Il che, ovviamente, finisce per diventare come il famoso discorso del pollo. Ne mangiamo uno a testa, ma c’è chi ne mangia due e chi nessuno.

Il che vuol dire che, in casa, ci saranno coppie con, magari, due cani e altre coppie con nessuno. La media, fa un cane a testa, ma suddivisi in due famiglie differenti. Ora, si capisce che se in Italia ci sono 62 milioni di animali d’affezione, ci saranno case dove ce ne sono presenti numerosi. La domanda è: ma si possono tenere in casa quanti animali si vogliono? La risposta è “no”. Esistono delle leggi che ci indicano un massimo, ad esempio, di cani e gatti che si possono tenere in casa.

Attenzione a vedere dove abitiamo perché cambia il numero massimo

È importante sapere quanti cani e gatti possiamo avere in casa, e che ciò dipende da dove abitiamo. Non esiste una legge che vale per tutti. Può essere che un Comune stabilisca un numero massimo di animali che si possono tenere in casa, che è diverso da altri. Il tutto viene fatto nell’ottica di preservare la salute dell’animale che vive con noi. Facciamo un esempio. Come sottolinea l’OIPA, in Lombardia non si possono avere in casa più di 10 cani e gatti che abbiano più di 6 mesi. Ovviamente, sono esclusi i cuccioli. Se ne avessimo di più, dovremmo segnalarlo al Comune, che potrebbe decidere di verificare le loro condizioni di vita.

Facciamo un altro esempio, per far capire come il numero vari anche in base alla città. A Verona, ad esempio, non si possono tenere in casa più di 5 cani e non più di 10 gatti. In caso contrario, dovremmo, anche in questo caso, scrivere al Sindaco per segnalare la cosa. E sarà il Sindaco ad autorizzarci a superare il numero, dopo che avrà avuto un parere del Servizio Sanitario locale. Che non è solo una questione di numeri, ma anche di logica. Potrebbe essere più difficile prestare attenzione a certi loro comportamenti, quando abbiamo a che fare con tanti cani o gatti tutti insieme.

È importante sapere quanti cani e gatti potremmo avere in casa e che ciò è stabilito per tutelare la loro salute

Per non parlare del fatto che avere tanti cani in casa potrebbe essere difficile dal punto di vista della gestione. Il cane si calma crescendo solo dopo una certa età e averne tanti agitati non è semplice. Tutto questo viene fatto per tutelare, ovviamente, la loro salute e per fare in modo che vivano in condizioni igienico sanitarie consone. Una legge che non riguarda solo i cani e i gatti, ma ogni animale di affezione. Non molto tempo fa, ad esempio, in Lombardia, il Tar ha sentenziato su un caso di una donna che aveva in casa più di 20 furetti, oltre a gatti. Obbligandola a ridurre il numero.

Quindi, se è vero che la legge specifica cani e gatti, questo si può estendere anche agli altri animali domestici. Ad esempio, ci sono regolamenti che indicano in non più di 30 gli animali da cortile di bassa taglia per uso domestico. In pratica, galline, conigli, tacchini, polli e faraone, che stanno vicino alla nostra abitazione, non devono essere più di 30 per famiglia. Per cui, non è solo importante sapere quanti cani e gatti possiamo tenere, ma la regola è estesa anche ad altri tipi di animali domestici. Non esiste poi una condanna specifica per chi superi il numero di animali consentito dal singolo Comune o dalla Regione o dal regolamento condominiale approvato da tutti. Se lo facciamo deliberatamente, però, potremmo essere accusati di “maltrattamento di animali”, con le conseguenze del caso. Di solito, in ogni caso, come nel caso dei furetti, saremo obbligati a ridurre il loro numero.

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