I fiori colorati e profumati sono anche ottimi da mangiare, ma attenzione a questi elementi che potrebbero essere tossici per l’uomo

Regalare un mazzo di fiori è considerato un gesto romantico. Si regalano per l’anniversario, compleanno e per qualsiasi evento importante da essere ricordato. Un fatto molto curioso è come i fiori si possano anche ritrovare sulla tavola e potrebbero essere molto utili alla salute. Si parla dei fiori di zucca. Esistono numerose ricette con tante diverse preparazioni, che vanno da quelle fritte a quelle al forno, e sono davvero squisite. In realtà non sono gli unici fiori che si consumano, rientrano in questa categoria anche cavolfiori, zafferano o carciofi.

Visto il loro largo uso in cucina, gli scienziati hanno intrapreso interessanti studi di ricerca per capire il reale contributo di questi alimenti al benessere del nostro organismo. Si è analizzata la componente minerale, la possibile contaminazione microbiologica, la presenza di composti ad azione antiossidante (polifenoli).

I fiori colorati e profumati sono anche ottimi da mangiare, ma attenzione a questi elementi che potrebbero essere tossici per l’uomo

Nonostante siano davvero tanto buoni da gustare, e anche belli da vedere, i fiori devono presentare una componente minerale ben controllata. Ci potrebbero essere degli elementi che, seppur contenuti in tracce minime, potrebbero essere tossici per l’uomo. Ad esempio, cadmio, piombo e zinco sono cancerogeni, oppure il nichel, che è molto pericoloso per i soggetti allergici. Gli studi condotti sono stati utili proprio per comprendere la presenza e la quantità di questi alimenti all’interno dei fiori, per evitare un eccesso potenzialmente pericoloso. I fiori, essendo piantanti nel terreno, potrebbero assorbire dal suolo diversi elementi.

Una pianta conosciuta come il “crescione del Brasile”, usata per il mal di denti, presenta ad esempio alti livelli di manganese. Resta in ogni caso un fiore commestibile e sicuro da un punto di vista tossicologico e microbiologico. Il fiore di zucca, più usato anche da noi italiani, presenta invece alti livelli di stronzio. Il giglio turco, un’altra pianta, ha invece più nichel rispetto ad altre specie floreali. Sapere queste informazioni utili potrebbe aiutare tutti quei soggetti che presentano forme di allergia a determinati alimenti, in modo da evitarli o ridurne il consumo.

È importante saperli riconoscere

Esistono poi alcuni fiori velenosi che sono molto simili ai fiori che si possono consumare senza alcun problema. Ad esempio, i fiori dello zafferano sono molto simili ad una pianta che viene definita proprio “falso zafferano” per la sua similarità; si potrebbero scambiare le due piante andando incontro a numerosi problemi. Dunque, i fiori colorati e profumati sono anche ottimi da mangiare e, quindi, sono molto usati anche in cucina. Proprio per questo motivo è bene conoscerne i benefici, ma soprattutto i rischi che si nascondono dietro.

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