Ecco come coltivare questo particolare tipo di basilico che ci protegge dal freddo ed è perfetto, oltre che in cucina, per infusi ed oli

Non esistono solo le classiche erbe aromatiche per preparare infusi e tisane. E non esistono sempre gli stessi oli per massaggi e per idratare la pelle. A volte possiamo scoprire prodotti nuovi e diversi.

Questo è il caso del cosiddetto Basilico Sacro o Ocinum tenuiflorum. Questa pianta della famiglia delle Lamiaceae è coltivata in India. È particolarmente usata nella cucina del Sud-est asiatico per via del suo sapore forte e deciso. Tra i piatti più diffusi della Thailandia c’è il phad kaphrao, ovvero pollo o maiale fritti al salto con l’aggiunta di basilico sacro. Per far sì che si sprigionino i sapori di questa pianta solitamente si aggiunge a fine cottura.

Come coltivare questo particolare tipo di basilico che ci protegge dal freddo ed è perfetto, oltre che in cucina, per infusi ed oli

Da un punto di vista nutrizionale contiene vitamina A e C, e ferro, zinco e calcio tra i sali minerali.

Le sue foglie sono perfette per essere macerate e utilizzate per infusi e tisane. Sembra che questa pianta possegga infatti proprietà antibatteriche, anestetiche, antinfiammatorie, digestive, antistress e di supporto al nostro sistema immunitario. L’olio essenziale, che viene estratto dalle foglie, viene utilizzato non solo per aiutare l’idratazione della pelle, ma anche per piccoli arrossamenti. Questo è il motivo per cui tantissimi prodotti in cosmesi lo usano, in particolare sotto forma di polvere chiamata Polvere di Tulsi o Tulasi.

Le sue foglie possono essere utilizzate sia fresche che secche in infusione. Si consiglia sempre di rivolgersi ad un esperto per il consumo e la somministrazione.

Ma vediamo come coltivare questo particolare tipo di basilico che ci protegge dal freddo ed è perfetto, oltre che in cucina, per infusi ed oli.

Prima di tutto dobbiamo sapere che è una pianta tropicale e quindi come tale ha bisogno di temperature abbastanza alte e di luce solare. Gli serve anche molta acqua, fornita costantemente per crescere, ma senza esagerare. Bastano 2 volte alla settimana.

La miglior condizione per innaffiarlo è l’acqua piovana quindi l’ideale è coltivarlo sul davanzale

Solitamente possiamo acquistare i semi di basilico in busta e versarli in piccoli vasi cosparsi di terra. Versiamo acqua e copriamo con una pellicola trasparente, per cercare di mantenere più possibile l’umidità. Manteniamo la temperatura tra i 22 e i 26°. Non appena nascono i germogli intorno al quinto giorno e raggiungono l’altezza di 5 cm, li spostiamo in esterno. Piano piano verranno fuori circa 4-5 foglie, che vanno subito pizzicate in modo poi da far esplodere la crescita del Tulasi.

La miglior condizione per innaffiare il basilico sacro è l’acqua piovana. L’ideale è quindi coltivarlo sul balcone perché qui è spesso esposto alle piogge, altrimenti lo innaffiamo con acqua del rubinetto. Per quanto riguarda la potatura, occupiamoci di tagliare le foglioline quando raggiungono i 10-15 cm di altezza.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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