Diabetici e ipertesi dovrebbero fare attenzione nel consumare questo condimento comunissimo che tutti abbiamo in casa

Ci sono cibi che usiamo ogni giorno che possono nascondere controindicazioni. In passato abbiamo visto anche che alcuni comuni abbinamenti possono rovinare la digestione. È il caso, per esempio, delle patate che spesso uniamo a carne, frutta o al pane.

Questa realtà vale anche per i condimenti. Tante sono le opinioni mediche controverse circa l’utilizzo dell’olio, specialmente riguardo a quanto ne dovremmo consumare per il benessere del nostro organismo. Ma non sono solo l’olio o il burro che creano disguidi. Pochi, però, sanno che Diabetici e ipertesi dovrebbero fare attenzione nel consumare questo condimento comunissimo che tutti abbiamo in casa.

In questo articolo vediamo di cosa si tratta e come viene prodotto. Inoltre, scopriremo perché alcune persone affette da patologie come quelle citate, dovrebbero rinunciare ad usarlo.

Tutto parte dal vino

Ebbene, stiamo parlando proprio dell’aceto di vino. Questo prodotto nasce dalla fermentazione delle uve, sia bianche che rosse, grazie all’aiuto di batteri specializzati. In passato, l’aceto di vino era sfruttato per la sua capacità di conservare i cibi. Infatti, non a caso si usava per le conserve di verdura. Pensiamo per esempio alla giardiniera, dove ortaggi di ogni tipo venivano immersi in una soluzione di aceto di vino.

Oggi, invece, oltre alle conserve, l’aceto di vino ha altri 2 usi principali. In cucina, sia il bianco che il rosso, vengono usati come condimento. In più, questo fermentato ha dimostrato ottime proprietà pulenti. Ecco perché l’aceto di vino bianco è uno dei prodotti naturali che aiuta di più nelle faccende domestiche.

Diabetici e ipertesi dovrebbero fare attenzione nel consumare questo condimento comunissimo che tutti abbiamo in casa

Ma quali sono le controindicazioni del consumo dell’aceto di vino? Per prima cosa, pochi sanno che l’aceto può abbassare la pressione sanguigna. Per questa ragione è sconsigliato a chi soffre di pressione bassa o a chi assume medicine antipertensive, perché potrebbe interferire con la loro azione.

Inoltre, l’aceto ha la capacità di modificare i livelli di zucchero e di insulina nel sangue di chi ne consuma grandi quantità. Ecco perché sarebbe sconsigliato per chi soffre di diabete e utilizza farmaci per questo tipo di patologia. Tuttavia, chi soffre di problemi cardiovascolari può consumare questo condimento, ma senza esagerare.

Per finire, l’aceto di vino potrebbe produrre effetti collaterali nelle persone che già soffrono di gastrite e reflusso gastroesofageo. Infatti, essendo acido, potrebbe alimentare la sintomatologia con bruciori allo stomaco e alla gola. Ad ogni modo, è sempre consigliato un uso moderato dell’aceto di vino bianco o rosso. Si consiglia, inoltre, sempre di consultare il proprio medico o nutrizionista di fiducia per una consulenza specifica.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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