Dalla storia di un prete ingordo nasce questa ricetta campana straordinariamente buona

gnocchi

Gli strangolapreti sono tipicamente accostati alla cultura culinaria del Trentino: i cosiddetti strangolapreti alla Trentina. Il nome in questo caso farebbe riferimento al buon appetito dei Prelati presenti al concilio di Trento. Parliamo di una ricetta semplice, ovvero gnocchi realizzati con pane raffermo e spinaci e conditi con burro e salvia. Questi gnocchi ricordano vagamente gli gnudi toscani. In questa ricetta, al pane raffermo si sostituisce la ricotta. Gli gnudi però in genere vengono conditi con salsa di pomodoro.

Cosa sono gli strangulaprievete

Gli strangolapreti non sono una ricetta esclusivamente trentina. Esistono anche gli strangulaprievete, termine dialettale napoletano. Dalla storia di un prete ingordo nasce un piatto campano particolarmente gustoso. Una delle ipotesi più note sull’origine degli strangolapreti racconta proprio di un prete. In particolare, pare che l’abate Galiani stesse rischiando di strozzarsi a causa della sua ingordigia. In questa circostanza la causa fu proprio un piatto di gnocchi napoletani.

Tuttavia esiste anche un’altra versione. In questo caso il termine strangolapreti farebbe riferimento a “strongulos e preptos”. Il termine discenderebbe dalla lingua greca e il significato sarebbe appunto rotondo o sferico. Ovvero la forma classica degli gnocchi.

Dalla storia di un prete ingordo nasce questa ricetta campana semplice e gustosa

Questo nome particolare, che i napoletani danno agli gnocchi di patate, sottolinea la bontà di questo piatto. La leggenda appunto racconta che un prete ingordo ne abbia mangiati talmente tanti da rimanere soffocato. Realizzare questa ricetta per circa 6 persone è molto semplice, basta procurarsi questi ingredienti:

  • 2 kg di patate;
  • 400 g di farina;
  • sale;
  • 2 uova;
  • olio.

Lessare in abbondante acqua salata le patate. Sbucciarle e passarle al setaccio mentre sono ancora calde. Appena si saranno raffreddate, impastare aggiungendo la farina, il sale, le uova e l’olio crudo. Formare un impasto morbido e lavorare in listarelle dello spessore di un dito. In seguito tagliare in pezzi di circa 2 cm. Infarinare gli gnocchi in modo che non si attacchino tra di loro. Rigare ciascuno di essi con la punta di una forchetta. Esistono anche mattarelli piatti che aiutano a rigare la pasta fresca. Così rigati gli gnocchi tratterranno meglio il sugo. Lessare in abbondante acqua salata e scolare. Quando la pasta inizia a tornare a galla, possiamo procedere. Condire abbondantemente con un buon ragù. Ma in alternativa anche con del sughetto fresco, con basilico fresco ed una spolverata di parmigiano grattugiato.

Come preparare il sugo adatto a condire gli strangolapreti

Un sugo fresco di pomodoro è l’ideale per condire gli gnocchi napoletani. Inoltre, è considerata l’alternativa veloce e leggera rispetto al ragù. Per preparare la nostra salsa ci servono:

  • pomodori;
  • basilico;
  • prezzemolo;
  • olio extravergine di oliva;
  • sale;
  • pepe.

Mettere a bollire i pomodori in acqua per circa 20 minuti. Una volta lessati, eliminare la pelle e passarli con il passaverdure. Versare in una padella ed aggiungere olio, prezzemolo e basilico. A nostra discrezione l’aggiunta del burro. Aggiungere pepe e sale quanto basta. Cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti, mescolando costantemente la salsa.

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