Come pulire i vetri dell’auto senza lasciare aloni mischiando alcool, aceto e la polverina segreta che non è il solito bicarbonato

Per ottenere un parabrezza scintillante non c’è sempre bisogno di comprare prodotti costosi. Ecco come pulire i vetri dell’auto senza lasciare aloni mischiando alcool, aceto e la polverina segreta che non è il solito bicarbonato.

I segreti della nonna per evitare gli aloni

Lavare i vetri dell’auto è spesso un compito ingrato. Ci si impiega tanto tempo e si fa parecchia fatica e alla fine il risultato non è nemmeno soddisfacente! Infatti, ci si ritrova con antiestetici aloni sul parabrezza e sui finestrini.

Per di più, soprattutto in inverno, bisogna ripetere l’operazione ogni due per tre, a causa della pioggia che lascia macchie sul parabrezza. Senza contare i bambini che lasciano ditate sui finestrini! Come fare, allora, per rendere la pulizia dei vetri più efficace?

Prima ancora di scegliere che prodotto usare, è bene conoscere qualche regola generale per evitare gli aloni. Innanzitutto i segreti della nonna insegnano che non bisogna mai lavare i vetri dell’auto quando splende il sole. Meglio aspettare una giornata un po’ coperta, oppure la sera. Infatti, il calore fa asciugare l’acqua troppo in fretta, impedendo al detergente di agire e favorendo la formazione di aloni. Inoltre, i riflessi del sole impediscono di vedere bene le eventuali striature rimaste.

In secondo luogo, meglio non usare uno straccio qualunque per asciugare i vetri. La soluzione migliore sono i panni in microfibra, perché assorbono alla perfezione, non lasciano aloni e sono lavabili. Ma c’è anche chi consiglia di sfruttare la carta di vecchi giornali.

Infine, bisogna scegliere il detergente giusto. Lo sporco sui vetri dell’auto rischia di essere parecchio ostinato, ma per fortuna esiste una soluzione fai da te economica ed efficace.

Come pulire i vetri dell’auto senza lasciare aloni mischiando alcool, aceto e la polverina segreta che non è il solito bicarbonato

Per creare degli efficaci detersivi fatti in casa solitamente bastano gli ingredienti già presenti in dispensa. Un prodotto che viene consigliato spessissimo è l’aceto bianco. Questo compare nelle istruzioni di diversi rimedi naturali fai da te: dal detersivo per piastrelle lucidissime fino al detergente per scarpe e borse scamosciate.

Anche nel caso dei vetri dell’auto, l’aceto si rivela un alleato prezioso. Infatti aiuta a dissolvere lo sporco e le macchie di pioggia. Ma bisogna combinarlo con altri due ingredienti.

Innanzitutto l’alcool denaturato, che fa evaporare più velocemente il detergente, evitando la formazione di aloni. In secondo luogo una polverina dalle note proprietà pulenti. Per una volta non si tratta del solito bicarbonato, ma dell’amido di mais!

La maizena, infatti, garantisce una delicata abrasione, che non rovina i vetri ma rimuove i residui di sporco più ostinati. Ecco come combinare i tre ingredienti.

La ricetta del detergente fai da te per finestrini e parabrezza dell’auto

Ingredienti:

  • 60 millilitri di alcool denaturato;
  • 60 millilitri di aceto bianco;
  • 1 cucchiaio di amido di mais;
  • 500 millilitri d’acqua calda.

Procedimento:

  1. versare gli ingredienti in una bacinella e mescolare bene;
  2. con l’aiuto di un imbuto trasferire il tutto in una bottiglia spray;
  3. scuotere bene la bottiglia prima di usare il prodotto;
  4. spruzzare il detergente direttamente sui vetri, lasciar agire e asciugare con un panno in microfibra.

Non resta che godersi finestrini e parabrezza senza aloni!

Approfondimento

Per eliminare velocemente i cattivi odori dall’auto basta questo ingrediente molto comune

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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