Stop alla circolazione di queste auto dal 1° ottobre e multe fino a 658 euro

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Rincaro del costo della benzina e del gasolio. Bollette alle stelle, luce e gas a prezzi mai visti prima. Sono gli argomenti del momento, questo è fuori discussione. E come se non bastassero inflazione e aumento del costo della vita, su diversi cittadini si abbatterà la scure del blocco all’utilizzo della loro auto in alcune zone. Si tratta delle iniziative adottate dalle istituzioni per questioni ambientali. Iniziative che inevitabilmente avranno una ricaduta su lavoratori e famiglie che devono trovare alternative alla mobilità classica con la loro auto. Alternative che non possono essere l’acquisto di un veicolo nuovo e a basse emissioni inquinanti, tra l’altro incentivati. Le famiglie hanno altre priorità economiche rispetto all’acquisto di una nuova auto.

Stop alla circolazione di queste auto dal 1° ottobre

Da ieri primo ottobre l’Area B e C di Milano diventano “taboo” per tutta una serie di auto. Incentivi per auto elettriche, agevolazioni all’acquisto di auto a basse emissioni di CO2 e anche lo stop a quelle più inquinanti quindi, sono le iniziative che le istituzioni stanno adottando da tempo per il contrasto all’inquinamento ambientale. E dal primo ottobre scattano nuovi stop a determinate auto che prima non avevano limitazioni. Sicuramente una difficoltà aggiuntiva per le famiglie. Tutto da tempo previsto naturalmente, ma da ieri primo ottobre la novità è in vigore. Tranne sabato e festivi, negli altri giorni della settimana divieto di circolare nelle zone prima citate, dalle 7:30 alle 19:30.

L’elenco dettagliato delle auto su cui vige il divieto

Divieto rigido e salate multe per chi non si adegua. Si allarga in misura esponenziale l’elenco di auto troppo “vecchie”, a tal punto da non poterle utilizzare, perché evidentemente troppo inquinanti. Per esempio è fatto divieto in quei giorni ed in quelle fasce orarie, di circolare con auto alimentate a benzina, se Euro 2, 3 e 4. E poi stop auto diesel Euro da 0 a 4. Multe salate e rischi maggiori in caso di ripetute violazioni. Infatti la sanzione pecuniaria va da 163 euro a 658 euro, già alla prima infrazione al divieto, con ritiro della patente per i recidivi.

La soluzione che salva quelle diesel

Sempre a Milano però, c’è una soluzione di salvaguardia che consente di poter dribblare le limitazioni, anche se non del tutto. Si chiama Move-In, un progetto che sta riscuotendo successo proprio perché collegato a doppio filo alle nuove limitazioni. Chi aderisce a questo programma, potrà usare il suo veicolo diesel altrimenti illegale, nell’area B per 50 giorni a partire dalla data di primo ingresso nella stessa area e fino al 30 settembre 2023. Si tratta di montare sul veicolo una scatola nera che monitora chilometri percorsi e accessi nelle zone di divieto. Una via alternativa che permette di superare, anche se temporaneamente, lo stop alla circolazione di queste auto dal 1° ottobre.

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