Avevano ragione le nonne sul non buttare l’acqua di cottura della pasta perché vale oro per queste 3 funzioni

Siamo stati abituati a buttare le cose che crediamo non ci servano più, ma siamo stati abituati male perché non si butta via niente. Soprattutto se non siamo a conoscenza della miriade di cose che possiamo fare con gli scarti.

Per esempio, gli scarti di cucina sono davvero preziosi contro la puzza di cavolfiore, pesce e frittura. Ma non è finita, perché anche altri scarti sono fenomenali per molteplici funzioni. Basti pensare a un olio che buttiamo via sempre perché crediamo che sia inutile, e invece ci sbagliamo e stiamo parlando dell’olio del tonno in scatola.

Sprechiamo ogni giorno tantissime cose che possono tornarci davvero utili. Una di queste è l’acqua di cottura e tramite il riciclo si può, appunto, riciclare per funzioni totalmente inaspettate da rimanere a bocca aperta. Oltretutto si tratta di un riciclo ecologico e a costo zero e in tempi come questo ce n’è proprio di bisogno.

Ogni volta la stessa prassi. Mettiamo l’acqua in pentola, poi sul fuoco fin quando non bolle, aggiungiamo il sale, inseriamo la pasta e non appena è cotta, buttiamo l’acqua con lo scolapasta. “Del resto, la sua funzione è quella e lo scolapasta ne è la prova” pensiamo. Ma non dopo aver letto questo articolo su come è possibile riciclarla.

Ecco perché avevano ragione le nonne sul non buttare l’acqua di cottura della pasta, perché vale oro per queste 3 funzioni.

Riciclo per la beauty-care

Per quanto riguarda il nostro benessere a livello estetico, lasciamoci coccolare dai sali minerali e dall’amido contenuto nell’acqua di cottura. Infatti, si può riutilizzare sia per il corpo che per i capelli. Ovviamente è di fondamentale importanza farla raffreddare!

In una ciotola aggiungiamo due mestoli di acqua di cottura della pasta, nonché due cucchiai di farina di avena e spalmiamola sul corpo come se fosse una crema idratante. Ha lo stesso effetto, perché esfolia la pelle. Per quanto riguarda i capelli, invece, mettiamo l’acqua di cottura fredda o tiepida in una bottiglietta e laviamo i capelli con l’acqua di cottura. Copriamo con un asciugamano asciutto e restiamo in posa per circa 30 minuti. Ciò renderà i capelli più luminosi. Dopodiché facciamo lo shampoo normale.

Riciclo per disincrostare

Quando dobbiamo lavare pentole, padelle e tegami ma anche piatti sporchi e incrostati, facciamo la “vasca” chiudendo con il tappo. Versiamo l’acqua di cottura nel lavandino e inseriamo tutto ciò che dobbiamo pulire. Versiamo il detersivo per piatti e dopo aver creato la schiuma, armiamoci di spugnetta e il gioco è fatto.

Avevano ragione le nonne sul non buttare l’acqua di cottura della pasta perché vale oro per queste 3 funzioni

Ultima funzione per cui è possibile riciclarla è quando i nostri piatti appaiono asciutti. Se abbiamo poco condimento in casa, aggiungiamo un po’ di acqua di cottura della pasta ancora calda mentre maneggiamo la pasta. In questo modo “allunghiamo” il sugo per sembrare pieno e non più asciutto allo stesso tempo.

In ogni caso, è bene sapere che della “pasta” non si butta nemmeno le scatole che possono essere riciclate per fantastiche idee grazie al riciclo creativo.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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