3 insospettabili cibi dannosi e da evitare di cui quasi tutti si nutrono fiduciosamente ogni giorno

Quasi nessuno è mai veramente consapevole del fatto che alcuni degli alimenti che, comunemente, si portano in tavola sono una sorta di veleno. Soprattutto, se consumati in dosi eccessive.
In questo contesto, utilizzare una parola minacciosa come “veleno”, per definire un gruppo di sostanze considerate alimentari, può far impressione. Eppure, se le persone fossero consapevoli dei perniciosi effetti che questi comunissimi ingredienti esercitano sull’organismo, li limiterebbero al minimo.

Così come altri 6 cibi altamente infiammatori, che se consumati regolarmente potrebbero provocare un problema a livello localizzato e sistemico.

Cosa accomuna questi 3 insospettabili cibi dannosi e da evitare perché tremendamente insalubri? Anzitutto il loro colore: sono completamente bianchi. Un candore che evoca suggestioni di innocenza e che invece è frutto di processi chimici e raffinazioni.
Sono sostanze che, sul lungo termine, possono intossicare e infiammare, causando problematiche di tipo degenerativo. Gli eccessi non pagano quasi mai. Infatti, se consumata in dosi eccessive, anche la banale acqua può provocare dei disturbi abbastanza seri.
Nel caso di questi 3 alimenti, si parla di una somministrazione quotidiana e costante, impossibile da quantificare. In questo fatto risiede gran parte del loro indice di pericolosità.

In Italia, ma anche nel resto del Mondo, è abitudine assodata il consumo di farina, zucchero e latte. Spesso, come semplici ingredienti. E se questo connubio ricorda immediatamente la bontà di una torta fatta in casa, bisogna tenere conto del generale, eccessivo consumo di prodotti da forno industriali.

3 insospettabili cibi dannosi e da evitare di cui quasi tutti si nutrono fiduciosamente ogni giorno

Sono cibi che si ingeriscono costantemente, perché coinvolti in un’infinità di preparazioni. Lo zucchero e la farina, sono forieri di meccanismi analoghi. Entrambi, infatti, aumentano vertiginosamente la glicemia a livello ematico. In particolare lo zucchero bianco raffinato è una vera tossina, altamente infiammatoria, presente in molti insospettabili alimenti processati.

Una delle conseguenze del consumo indiscriminato di zucchero è lo sviluppo di un’insulino resistenza, che potrebbe sfociare nel diabete di tipo 2 o in disturbi degenerativi come l’Alzheimer.
La farina raffinata, allo stesso modo, nell’organismo si tramuta in zucchero. Ciò causerebbe un aumento di peso e un peggioramento complessivo delle condizioni di salute. Inoltre, a causa del suo alto apporto di glutine, la farina peggiorerebbe la permeabilità intestinale, causando infiammazioni localizzate.
Questo alimento potrebbe inoltre causare lo sviluppo della sindrome dell’intestino a colabrodo.
Invece il latte, alle sue origini, era un alimento fortemente nutritivo.

Il problema è che quello commercializzato oggi sarebbe depauperato di molte delle sue sostanze benefiche, a causa degli allevamenti intensivi.
Il latte prodotto in allevamenti che seguono il naturale decorso della vita dell’animale, rispettandolo, è ricco di omega 3. Quello impoverito, da allevamento intensivo, contiene invece omega 6. Pur essendo comunque acidi grassi insaturi, gli omega 6 hanno un pesante potenziale infiammatorio.

Per finire, i latticini contengono sostanze note come casiomorfine, che provocano dipendenza. Questo meccanismo del latte, che trova le sue controparti anche in zucchero e farina, è molto dannoso. Infatti, esso provoca una forma di piacere che porta i soggetti ad assumere questi 3 cibi tossici in quantità sempre maggiori.

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