Un solo shampoo e «siamo alla frutta, non lavata ovviamente», le reazioni dei cittadini del Comune di Castenaso nel bolognese

Si mette male per i parrucchieri di Castenaso, Comune in provincia di Bologna. A causa dell’allarme siccità, il sindaco Carlo Gubellini, emette ordinanza per limitare il consumo di acqua potabile per uso extra domestico. Tra le varie indicazioni c’è quella, già riportata da molti giornali, di ridurre da due a uno il numero di shampoo dai parrucchieri. E per gli shampisti disobbedienti sono previste multe che partono da 25 fino a 500 euro.

Le reazioni social

Sulla pagina Facebook del Comune troviamo la pubblicazione di un’intervista al sindaco da parte di un giornale locale. Nella stessa, il primo cittadino precisa le motivazioni che portano all’ordinanza e afferma che rispetto alla nota sui parrucchieri non c’è stata «nessuna protesta». Però ci sono i commenti non proprio lusinghieri da parte dei cittadini. 112 quelli scritti sinora. Tra gli altri, quello di un cittadino che scrive un solo shampoo e siamo alla frutta, non lavata ovviamente. Altri chiedono, a mò di provocazione, se per gli autolavaggi ci siano delle restrizioni, visto che ci «sono quelli che lavano l’auto due volte a settimana».

Un solo shampoo e «siamo alla frutta, non lavata ovviamente», le reazioni dei cittadini del Comune di Castenaso nel bolognese

Non manca una discreta dose di sadica ironia. «Per la colorazione dei capelli è consigliato portare una tanica da casa o è più sostenibile la ricrescita?». Qualcun altro propone di lavare i capelli a casa e recarsi dal parrucchiere solo per la piega. E ancora chi scrive: «se ci si rasa a zero si eviterebbe anche il risciacquo».

Le motivazioni

Il sindaco Gubellini dichiara che «un rubinetto aperto eroga in media 13 litri d’acqua al minuto. Con i classici due risciacqui se ne vanno almeno 20 litri e nella situazione in cui siamo è impensabile». Se si considera che nel paese ci sono circa 10 saloni, «a fine giornata parliamo di migliaia di litri d’acqua risparmiata». Così occorre predisporsi alla novità e sposare l’idea di un solo shampoo e siamo alla frutta, non lavata ovviamente. Ma nell’emergenza accade anche questo. Che piaccia o no, è così. Pena l’incorrere in sanzioni.

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