Tutti impazziscono per i fichi settembrini caramellati, così ecco come farli

L’autunno è alle porte ormai. Tra le delizie che spuntano nei giardini di tutta Italia e nei banchi ortofrutta ci sono gli immancabili fichi. Sono in tantissimi quelli che preferiscono la varietà settembrina rispetto a quelli che arrivano a giugno e che sono spesso chiamati fioroni. Questi, infatti, sono decisamente più piccoli come dimensioni. In compenso però sono tendenzialmente più dolci ed in generale decisamente più gustosi. Sono anche adatti alla cucina. Attenzione però a come e quando raccoglierli e consumarli. Infatti il rischio deperimento è alto, visto che i fichi settembrini sono molto fragili. Leggermente diverso è il discorso per i fichi neri, che sono più costosi ma si conservano leggermente più a lungo.

Ad ogni modo, potremmo ben pensare a un metodo facile per superare questo problema, mantenendo il sapore e la bontà. I fichi caramellati vengono incontro a questa esigenza, perché nel giro di poche ore consente di preparare i fichi in eccesso della nostra pianta in modo da conservarli per autunno ed inverno. Al riparo e al buio possono mantenersi buoni anche per 12 mesi. Tutti impazziscono per i fichi settembrini caramellati, così ecco come realizzarli.

Un metodo perfetto anche per conservarli

La procedura è semplice, ma richiede qualche ora. Meglio ancora se dividiamo le due fasi tra la sera precedente e la mattina successiva. Scegliamo fichi piccoli, compatti e non troppo maturi. Appoggiamoli in una padella vuota in modo da mantenerli tutti in posizione verticale. Tocchiamoli con attenzione senza pressarli troppo, perché il rischio rottura è concreto. Versiamo lo zucchero sopra di essi in abbondanza. Per ogni chilo consideriamo 200 grammi di zucchero. Aggiungiamo delle scorze di agrumi tagliati alla julienne, alcuni cucchiai di rum e uno spruzzo generoso di succo di limone.

Ora dovranno riposare. Chiudiamo la padella con un coperchio per evitare insetti e formiche. Se possibile lasciamoli tutta la notte, altrimenti almeno 3 o 4 ore. Il giorno successivo versiamo un bicchiere d’acqua spargendolo. Accendiamo la fiamma al minimo e lasciamo cuocere coperti.

Quando si saranno induriti, possiamo delicatamente girarli. Dopo circa un’ora e mezzo di cottura saranno pronti. Non basta che decidere se mangiarli o conservarli. Nel primo caso lasciamoli raffreddare.

Tutti impazziscono per i fichi settembrini caramellati, così ecco come farli

Gli abbinamenti con formaggi molli, ma anche stagionati, sarà divino. In Emilia-Romagna, ad esempio, sono in molti a mangiare i fichi con il cosiddetto formaggio squacquerone.

Alternativamente, versiamoli in barattoli sterilizzati e li capovolgiamo. Possiamo anche bollire i vasetti per stare ancora più tranquilli. Adagiamoli a distanza di qualche centimetro in un grosso pentolone. Utilizziamo degli stracci per separarli in modo tale che non si tocchino durante la bollitura. Versiamo circa 5 centimetri di acqua e portiamo a bollire. Lasciamoli una mezz’oretta, e poi spegnendo il fuoco lasciamo raffreddare nell’acqua.

Sono moltissime le delizie che possiamo realizzare in casa. Addirittura, grazie ad una pianta invasiva che abbiamo quasi tutti in casa, si può realizzare un liquore coloratissimo.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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