Tutte le donne lo amano, ma poche sanno la vera storia del bikini e della sua rivoluzione trasgressiva

L’estate sta ormai ufficialmente arrivando e le località di mare stanno per essere prese d’assalto da orde di turisti. A colpo d’occhio, dei paesi generalmente poco abitati si riempiono improvvisamente e si “colorano” con ombrelloni aperti e persone in costume da bagno. Quest’immagine, al giorno d’oggi, è normale ma una volta proprio questi ultimi sono stati un’enorme novità in Occidente che ha portato a scandali e scombussolamenti. Infatti, ora tutte le donne lo amano, ma poche sanno la vera storia del bikini. Oggi scopriamo insieme come si è svolta andando tappa per tappa.

Dall’antichità ad oggi

I primi ritrovamenti iconografici di un “due pezzi” si possono già trovare nell’antica Grecia e a Roma. Questi si chiamavano rispettivamente subligaculum per la parte inferiore e strophium per quella superiore. Probabilmente sono stati introdotti nella società latina dai vicini Etruschi. La datazione secondo gli storici risale al 1400 a.C. Da questo periodo molto lontano sono stati riportati in voga nel 1935. Il bikini moderno, però, è “nato” nel 1946 per opera di Louis Reard, sarto francese. Il suo nome è stato inventato per l’omonimo atollo, ora scomparso, dove gli americani avevano fatto dei test per la bomba atomica. L’uomo aveva intuito che questo capo da spiaggia allo stesso modo sarebbe stato “esplosivo”.

Tutte le donne lo amano, ma poche sanno la vera storia del bikini e della sua rivoluzione trasgressiva

Non venne accettato nemmeno in America fino a 15 anni dopo: apparve, infatti, ufficialmente sulla rivista Sports Illustrated solo nel 1964. Fu vietato a Miss Mondo e molte ragazze che lo indossavano in spiaggia vennero multate per indecenza.

A sdoganare il suo utilizzo fu una diva del tempo, l’iconica Brigitte Bardot. Le sue foto delle vacanze al mare in Costa Azzurra fecero il giro di tutto il Mondo. Apparve in questo modo poi anche all’interno del film “Piace a troppi”. Dalla metà degli anni ’60 questo nuovo look incominciò a normalizzare e a essere più ampiamente rappresentato anche all’interno dei media. Fra le indimenticabili attrici che lo hanno indossato in maniera iconica ci sono Ursula Andress nei panni della più famosa Bond girl di sempre e Carrie Fisher nel ruolo della principessa Leila in Il ritorno del Jedi della saga di Star Wars.

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