Sono economici e sembrerebbero eliminare le fastidiose zanzare in pochi minuti ma attenzione alle possibili controindicazioni sulla salute

Con il sopraggiungere del caldo purtroppo non arriva solo il momento tanto atteso delle vacanze. Infatti, tra le prime a farsi vive in estate sono proprio le fastidiose zanzare. Sono loro che col ronzio notturno disturbano il nostro sonno e con le punture ci rovinano le serate in giardino.

Pur di levarle di torno siamo disposti a utilizzare qualsiasi mezzo. Dalle zanzariere a porte e finestre, spray di qualsiasi tipologia e rimedi casalinghi naturali pur di tenerle lontane. Esistono anche soluzioni repellenti di altro tipo come gli ultrasuoni, le trappole elettriche o le spirali che emanano fumo.

Proprio parlando di zampironi, questi sono economici e sembrerebbero eliminare le fastidiose zanzare e si utilizzano tantissimo nei bar o negli spazi esterni. Tuttavia, sappiamo esattamente di cosa sono fatti? Quali sono le sostanze che vengono bruciate e creano l’odore tanto odiato da questi insetti?

Purtroppo la risposta potrebbe non piacerci. Infatti, alcune sostanze contenute nella spirale verde potrebbero essere pericolose per la nostra salute. Ma vediamo insieme quali accortezze usare quando usiamo questi dispositivi per non avere brutte sorprese.

Sono economici e sembrerebbero eliminare le fastidiose zanzare in pochi minuti ma attenzione alle possibili controindicazioni sulla salute

Lo zampirone è realizzato principalmente da una sostanza detta piretro della Dalmazia. Questo fiore contiene naturalmente piretina, una sostanza capace di agire sul sistema nervoso delle zanzare e scacciarle o ucciderle.

Fu il chimico Giovanni Zampironi che riuscì per primo a creare questa polvere di piretro. Solo dopo due giapponesi crearono la spirale verde con lo scopo di far bruciare la sostanza più lentamente. Ma la piretina non è l’unica a comporre la spirale. Infatti, solitamente gli zampironi contengono anche insetticidi di vario tipo o sostanze aromatiche naturali come la citronella.

Specificatamente, potrebbero contenere d-alletrina, una molecola sintetica che imita l’azione della piretina appartenente ai piretroidi. Questa, secondo un rapporto dell’ISS, avrebbe creato intossicazioni a seguito dell’ingestione accidentale con conseguenze quali sopore, vomito e nausea.

Tuttavia, la scienza non esclude la possibilità che anche i fumi possano rivelarsi tossici. Come accade per altri insetticidi, esiste la possibilità che venendo a contatto con la sostanza si verifichi un avvelenamento anche lieve. I sintomi si presenterebbero con lacrimazione, irritazione degli occhi e vista offuscata, tosse, vomito.

Ecco perché indicano come precauzione l’utilizzo degli zampironi solo in ambienti esterni e non al chiuso. Inoltre, è bene non esporre mai direttamente le mucose al fumo.

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