Rischiamo di fare male al nostro cane se facciamo questa azione d’estate sbagliatissima secondo gli esperti

Possedere un animale significa anche compiere un gesto di empatia e di comprensione. Per quanto siano simpatici i canali Instagram dedicati a cani che compiono azioni umane, per il loro bene non dobbiamo mai esagerare nel confondere ciò che fa bene a noi e a loro.

Gli esperti ce lo ricordano tutti i giorni che i nostri amici a quattro zampe seguono meccanismi biologici profondamente diversi dai nostri. Questo non si limita ai comportamenti, quali l’usanza di annusarsi intensamente per conoscersi. Oppure di ululare, un gesto antico ma che assume spesso un significato molto dolce.

Le differenze si estendono infatti anche alle funzioni fisiologiche. Motivo per il quale è profondamente sbagliato, ed in alcuni casi anche pericoloso, tosare a zero i nostri animali in vista dell’arrivo dell’estate. La ragione è presto spiegata.

Una diversità di fondo estremamente importante

Molti sapranno che i cani non sudano. La loro pelle non traspira, a differenza della nostra. Non sentiremo mai delle goccioline di sudore provenire dal loro tessuto epiteliale. Le valvole di sfogo di cui sono dotati per l’eccessivo calore sono due: la lingua e i polpastrelli delle zampe. Per questo motivo quando provano un intenso calore vedremo la loro bocca aprirsi a dismisura. E per la stessa ragione detestano camminare sull’asfalto rovente.

Il pelo del cane, a differenza di quanto in molti pensano, compie una funzione non di riscaldamento, ma di termoregolazione e di isolamento. Tosare a zero il pelo del cane ha la sola conseguenza di esporre la sua pelle, talvolta molto delicata, al contatto diretto con i raggi del sole. L’effetto non solo sarebbe nullo allora, ma addirittura opposto alle nostre intenzioni. Rischiamo di fare male al nostro cane se compiamo questa clamorosa sottovalutazione. Potrebbe portare infatti scottature oppure ustioni.

Ciò che possiamo fare del pelo del nostro amico è però un’altra operazione.

Il pelo del cane è normalmente composto da due sezioni. Quella più esterna e lunga, che si chiama giarra. E quella più interna, costituita da pelo più corto, si chiama lanuggine o borra. Grazie ad un meccanismo naturale, nel corso dei cambi di stagione, il cane perderà la sezione del pelo più interna, per poi recuperarlo d’autunno.

Rischiamo di fare male al nostro cane se facciamo questa azione d’estate sbagliatissima secondo gli esperti

Resta la parte più esterna. Questa talvolta potrebbe presentare nodi e rappresentare la meta ideale di sporcizia, rametti e forasacchi. Può dunque andare bene una sfoltita a questa componente, in modo da agevolare il cane nella pulizia. Evitiamo però di esagerare. Altrimenti spazzoliamo con una certa frequenza per far cadere quella parte di pelo comunque destinata ad abbandonare il corpo dell’animale.

Aiutiamo poi i nostri cani proteggendoli dal sole diretto se devono passare il tempo all’esterno di casa, lasciando sempre a disposizione una ciotola piena d’acqua fresca. Evitiamo gli orari più assolati per fare la passeggiata e non lasciamolo mai da solo in macchina. Rischia dei malori che talvolta potrebbero risultare mortali.

Lettura consigliata

Questa razza di cane italiana può vivere fino a 20 anni, è antichissima e una volta scelto il padrone non lo abbandonerà

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

Consigliati per te