Questi particolari titoli di Stato offrono un’incredibile occasione di guadagno e un rifugio per i soldi in banca attaccati dall’inflazione

In Italia sale l’allarme tra i risparmiatori per l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato. Paradossalmente questa è una notizia negativa per chi ha Buoni del Tesoro poliennali in portafoglio ed è una notizia positiva per chi deve acquistarli. Infatti l’aumento del rendimento dei BTP è dovuto a un forte calo dei prezzi negli ultimi mesi. Il crollo delle quotazioni ha trasformato alcune di queste obbligazioni governative in una incredibile occasione di possibile guadagno. Scopriamo quali grandi opportunità offrono in questo momento storico i BTP.

L’inflazione sta mettendo a dura prova i risparmi degli italiani. Con un costo della vita salito al 6% su base annua i soldi giacenti sul conto corrente perdono di potere d’acquisto nella stessa misura. La prima soluzione da adottare è quella di proteggere questo capitale da queste perdite virtuali. La soluzione più immediata e più semplice potrebbe essere quella di investire in conti di deposito. Rispetto ai conti correnti questi hanno un rendimento decisamente superiore anche se tutto sommato abbastanza limitato. Chi vuole coprirsi totalmente dall’incremento dell’inflazione può puntare sui BTP Italia. Questi titoli, infatti, hanno una cedola variabile che è legata all’incremento del costo della vita stabilito da ISTAT nel nostro Paese.

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Questi particolari titoli di Stato offrono un’incredibile occasione di guadagno e un rifugio per i soldi in banca attaccati dall’inflazione

Anche se in Europa il tasso ufficiale di sconto è rimasto fermo, tuttavia i rendimenti delle obbligazioni sul mercato sono saliti. In particolare sono aumentati i rendimenti dei titoli di Stato italiani. Il BTP decennale ha raggiunto il rendimento del 3% annuo lordo, valore inimmaginabile soltanto 6 mesi fa. L’aumento del rendimento è dovuto alla massiccia vendita dei titoli di Stato in questi ultimi mesi che ha fatto scendere il prezzo. Il calo delle quotazioni dei BTP ha portato ad un aumento dei rendimenti di questi titoli.
Chi acquista adesso i Buoni del Tesoro poliennali può sfruttare due opportunità. La prima è quella di poter contare su un possibile apprezzamento futuro dei prezzi e quindi un guadagno in conto capitale; la seconda opportunità è quello di garantirsi un rendimento interessante fino alla scadenza dell’obbligazione.

Questi due obiettivi non necessariamente devono essere perseguiti contemporaneamente. L’investitore che volesse puntare su un guadagno in conto capitale potrebbe scommettere su scadenze lunghe, come il BTP con scadenza settembre 2051 (Isin: IT0005425233). Oppure un investitore potrebbe puntare su quello con scadenza nel marzo del 2067 (Isin: IT0005217390) o quello con scadenza a marzo 2072 (Isin: IT0005441883). I prezzi di questi titoli di Stato sono molto più sensibili alle variazioni delle condizioni del mercato. Quindi se le condizioni di mercato dovessero cambiare e gli acquisti sui BTP tornare, questi titoli si apprezzerebbero maggiormente.

La scelta che dovrebbe fare chi punta a un rendimento a scadenza

Chi invece volesse proteggere il proprio portafoglio dall’inflazione dovrebbe prendere in considerazione delle scadenze più corte. Ovviamente sempre tenendo conto del proprio orizzonte temporale. Chi volesse investire con un orizzonte di lungo periodo dovrebbe tenere in considerazione la curva dei rendimenti. Questa curva sulle scadenze superiori a 10 anni si è quasi appiattita. Significa che il rendimento di un titolo decennale più o meno è uguale o solo leggermente inferiore a quello del BTP trentennale o cinquantennale.

Chi punta ad avere un rendimento annuale sopra la media del mercato dovrebbe puntare sul decennale. Infatti il rischio maggiore del trentennale attualmente non è sufficientemente compensato dall’incremento del rendimento. Inoltre il risparmiatore riesce a portare a scadenza con maggiore probabilità un titolo che viene rimborsato nel 2032 piuttosto che nel 2051.

Naturalmente questi particolari titoli di Stato non coprono totalmente dal rischio dell’inflazione. Un’alternativa al BTP Italia è quello dei BTP legati all’inflazione europea. Questi titoli funzionano più o meno come i BTP Italia ma sono legati all’incremento del costo della vita nella UE. Questi particolari titoli di Stato offrono un’incredibile occasione, naturalmente per coprirsi dal rischio dell’inflazione esistono anche molte altre soluzioni.

Lettura consigliata

Accumulare una pensione integrativa oppure un capitale per vivere di rendita con i BTP partendo da un piccolo risparmio mensile

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