Questa frutta estiva farebbe alzare la pressione, ma contribuirebbe all’acidità di stomaco

Molte persone, con il caldo, cominciano a soffrire di ipotensione. La pressione bassa si verifica quando i valori di minima (diastolica 60mmHg) e massima arteriosa (sistolica 90mmHg) sono troppo bassi. A favorire questo problema è il caldo eccessivo e le alte temperature, che contribuiscono  alla dilatazione dei vasi sanguigni.

Questo può far comparire sintomi come stanchezza, mal di testa, capogiri, ma anche palpitazioni e svenimenti. Gli anziani e chi presenta malattie a livello cardiocircolatorio e nervoso sono le persone più colpite. Tuttavia, chiunque può presentare un abbassamento della pressione e accorgersene dai sintomi sopra descritti, non è difficile.

Ma cosa possiamo fare quando si verificano episodi di pressione bassa? Sembra incredibile ma questa frutta estiva farebbe alzare la pressione e potrebbe quindi aiutarci nei momenti di calo pressorio.
Sappiamo già che l’alimentazione è uno degli aspetti che influisce maggiormente sulla pressione arteriosa e sul volume del sangue nelle vene.

È vero anche che, solitamente, sono i cibi salati i colpevoli della pressione alta. Ma anche alcuni tipi di frutta hanno caratteristiche tali da poter far risalire la pressione. Purtroppo, però, alcuni di essi, se mangiati in grandi quantità, possono creare acidità di stomaco.

Questa frutta estiva farebbe alzare la pressione, ma contribuirebbe all’acidità di stomaco

Alcuni tipi di frutta stagionale estiva contengono sostanze capaci di regolare la pressione arteriosa. Le albicocche, per esempio, oltre a contribuire al benessere di pelle, capelli, gengive, aiutano l’apparato cardiocircolatorio e contrastano la formazione di placche nelle arterie. Inoltre, l’albicocca è una buona fonte di potassio e ferro, sostanze che si perdono con la sudorazione.

Le pesche, invece, sono ricche di vitamina C, che permette l’assorbimento del ferro. Il melone arancione è ricco di antiossidanti e di adenosina, capace di contrastare la formazione di coaguli nel sangue. I fichi sono un altro frutto ricco di acqua, vitamine e minerali capaci di fornire energia immediata al corpo. Al contempo, sono poveri di grassi e possiedono zuccheri semplici.

Per finire parliamo dei datteri, ricchissimi di ferro, vitamine, sali minerali, sono usati sin dall’antichità dai popoli che vivono nel deserto.
Consumarne qualcuno intero o frullato con altri frutti, ci aiuta a riprenderci nei momenti di debolezza.

Tuttavia, consumare grandi quantità di frutta nel periodo estivo potrebbe avere delle controindicazioni. Specialmente al mare, sotto il sole, la frutta potrebbe fermentare nello stomaco e portarci gonfiore. Poi la frutta troppo zuccherata, col caldo, favorirebbe la disidratazione, se non accompagnata con la giusta quantità d’acqua.

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Attenzione ai possibili effetti collaterali dei comuni farmaci betabloccanti per ipertensione, ipertiroidismo e insufficienza cardiaca

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