Quante prugne mangiare al giorno per andare in bagno e abbassare il colesterolo

Siamo nel mese delle prugne. Da fine estate a inizio autunno possiamo gustarle fresche, di diverse varietà. Altrimenti possiamo conservarle essiccate per tutto l’anno. Sono un frutto aspro ma ricco di zuccheri, quindi non troppo consigliato per chi soffre di glicemia alta o diabete.

Al contempo, però, sono un vero toccasana per altre problematiche. Grazie ai loro nutrienti, le prugne sono (come noto) un lassativo naturale tra i più potenti. Non solo: la ricchezza di fibre e potassio (propria specialmente delle prugne secche) aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo LDL.

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Vista l’ingente quantità di carboidrati e il conseguente apporto calorico, non bisogna esagerare con le prugne. Gli esperti ci vengono incontro, indicandoci quante prugne mangiare al giorno per andare in bagno e abbassare il colesterolo. Seguendo i loro consigli troveremo la giusta misura per inserire le prugne nella dieta senza alcuna controindicazione, carpendone solo i benefici.

Quante prugne mangiare al giorno per andare in bagno e abbassare il colesterolo

Sebbene un calcolo preciso vada fatto tenendo conto delle condizioni del soggetto, una regola generale viene data dalla Food and Drug Administration. L’autorevole istituzione in fatto di cibo e salute dice che il consumo consigliato è di 40 grammi al giorno (nocciolo escluso). Convertito in numeri più immediati, significa 5 o 6 prugne denocciolate. Se parliamo di prugne essiccate, i numeri si alzano: possiamo mangiarne fino a 40 pezzi, che dovrebbero corrispondere alla dose designata. Chiaro è, però, che le prugne secche hanno un indice ancora maggiore di zuccheri, per questo bisogna farne un uso consapevole e morigerato.

In ogni caso, un consumo giornaliero di 40 grammi di prugne garantisce l’apporto di vitamine e fibre necessario per vincere la stitichezza e tenere a bada il colesterolo cattivo. Uno studio della State University di Tallahassee ha anche rivelato che le prugne sono utili per combattere l’osteoporosi nelle donne in menopausa.

Con tutte queste proprietà, le prugne sono la miglior merenda possibile nei mesi estivi.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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