Quando decadono i benefici prima casa e si va incontro al pagamento di queste sanzioni, secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate

Quando si acquista la prima casa con i relativi benefici, sussistono dei vincoli di legge da rispettare. Tra questi vi è il divieto di cedere o vendere la prima casa, prima che siano decorsi i 5 anni dall’acquisto. Tuttavia, sussiste una deroga a questo divieto, che è quella di acquistare un nuovo immobile da adibire a prima casa. Ivi andrà trasferita la residenza, nel termine di un anno dalla cessione. Proprio sul termine dell’anno, da cui inizia a decorrere il periodo utile per trasferire la residenza, sono sorti dei dubbi. Da qui, la presentazione di un quesito all’Agenzia delle Entrate, che si è pronunciata nel merito.

Essa ha precisato che l’anno si calcola dall’atto di compravendita e non dal pagamento dell’ultima rata del prezzo del bene. In particolare, con risposta n. 409/2020, l’Agenzia è tornata ad occuparsi dei problemi connessi all’agevolazione prima casa. Vediamo quali sono i termini della pronuncia più nel dettaglio.

Cosa accade se si perdono le agevolazioni prima casa

La nota II-bis dell’articolo 1, allegata al Testo Unico delle disposizioni sull’imposta di registro, prevede un’imposta di registro ridotta. Quindi, in caso di fruizione dei benefici prima casa, l’aliquota dell’imposta è agevolata e abbassata al 2%. Ciò vale per tutti i trasferimenti e costituzione di diritti reali di godimento, aventi per oggetto case di abitazione. L’unica eccezione è rappresentata dagli immobili rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9, ossia gli immobili di lusso.

Indicato quando decadono i benefici prima casa e quali sono le eccezioni, veniamo adesso alle conseguenze di detta decadenza. In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito degli immobili acquistati con il suddetto beneficio, prima dei 5 anni, cosa accade? Se non ricorre la condizione del trasferimento della residenza su altra casa adibita ad abitazione principale, si va incontro al pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria e al pagamento di una sovrattassa, pari al 30% delle stesse imposte.

Quando decadono i benefici prima casa e si va incontro al pagamento di queste sanzioni, secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate

Le sanzioni di cui sopra si pagheranno, salvo che entro 1 anno dalla vendita dell’immobile acquistato, non si adibisca altro immobile a prima casa. Nello specifico, all’Agenzia delle Entrate si è posto il quesito sul momento in cui vada calcolato il termine di 1 anno. Ciò, con riferimento alla specifica ipotesi dell’acquisto di un immobile a rate. Ebbene, la risposta dell’Agenzia è che non possa considerarsi valido il momento in cui è avvenuta l’ultima rata di pagamento del bene. Rileverà, invece, la data in cui si è verificato l’effetto traslativo della proprietà dei beni, che è il giorno dell’atto di compravendita ricevuto dal notaio.

Lettura consigliata

Ecco come comprare casa nel 2022, risparmiando grazie alle agevolazioni fiscali disponibili, pubblicate nella guida completa dell’Agenzia delle Entrate

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

Consigliati per te