Potremmo ridurre il pericolo demenza e Alzheimer con queste attività quotidiane

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Il declino cognitivo e malattie degenerative come l’Alzheimer sono una delle più grandi preoccupazioni legate all’avanzare dell’età. Il nostro cervello, al pari del corpo, è soggetto a invecchiamento e al peggioramento delle sue funzionalità. Un processo naturale su cui, secondo la scienza, abbiamo qualche possibilità di intervento. Una ricerca recente afferma infatti che potremmo ridurre il pericolo demenza e Alzheimer impegnandoci ogni giorno in alcune semplici attività. Vediamo quali sono e come potrebbero ridurre la percentuale di rischio degenerativo per il cervello.

Cosa dovremmo fare per proteggere il cervello dall’invecchiamento

Alzheimer e demenza sono da molti anni al centro del dibattito scientifico. Su un fatto importante concorda la maggior parte delle ricerche. Ovvero che non possiamo impedire l’arrivo di queste patologie ma possiamo evitare alcuni comportamenti quotidiani che aumentano il rischio. E allo stesso tempo potremmo adottare abitudini virtuose per tenere il cervello impegnato e “allungargli” la vita.

L’ultimo studio in tal senso ha analizzato lo stato di salute di oltre 500mila persone classificandole in base al rischio di sviluppare l’Alzheimer. Gli studiosi hanno monitorato per più di un decennio il campione e hanno registrato l’insorgenza più di 5mila casi di demenza. Ma il focus più importante è quello relativo al rapporto tra abitudini quotidiane e possibilità di contrarre la malattia. E quello che è emerso è decisamente interessante nell’ottica della prevenzione.

Come potremmo prevenire l’Alzheimer

Al momento non esiste una cura per l’Alzheimer e l’arma più potente che abbiamo a disposizione è la prevenzione. La ricerca sui cittadini inglesi lo conferma. Secondo lo studio le persone che si occupano ogni giorno di lavori domestici potrebbero avere il 21% di possibilità in meno di contrarre la patologia. Per chi fa attività fisica, invece, la percentuale sale al 35%. Chi incontra spesso i membri della famiglia o gli amici sembra avere un rischio minore del 15% di sviluppare Alzheimer o altre forme di demenza.

Potremmo ridurre il pericolo demenza e Alzheimer cambiando l’alimentazione

Esiste anche un altro campo da curare per proteggere il cervello. Ovvero quello dell’alimentazione. La scienza ha infatti dimostrato che esistono moltissimi cibi che potrebbero avere effetti positivi sulla salute cerebrale.

Tra questi rientrano quelli ricchi di Vitamina B9, nota anche come Acido Folico. Un nutriente che possiamo trovare in vegetali come gli asparagi e i carciofi, oppure in cereali come la crusca di avena.

Un altro alimento che potrebbe rivelarsi estremamente prezioso sono i mirtilli. Frutti che sembrano in grado di esercitare un effetto protettivo sulle cellule del cervello.

Tra i cibi da escludere o da consumare con moderazione, invece, rientrano quelli ultra-processati. Ovvero snack, bibite confezionate e simili. Spesso hanno elevate concentrazioni di sale e zucchero e sono carenti di vitamine e proteine. Un mix potenzialmente molto pericoloso per le funzioni cognitive.

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