Pericoli dei trigliceridi a 300 e suggerimenti che li abbasserebbero in poco tempo

dottore

Si tratta di grassi presenti nel sangue che vengono accumulati come riserva e utilizzati dall’organismo quando ne ha bisogno. Ma un livello alto di trigliceridi può portare molti problemi e creare gravi situazioni che sfociano in malattie cardiovascolari. Ictus, infarti e aterosclerosi sarebbero la diretta conseguenza dell’eccessiva presenza di questi elementi nel nostro sangue.

Le raccomandazioni dietetiche in questi casi consisterebbero nell’assunzione di cibi con alto contenuto di fibre e pochi zuccheri semplici. Ma anche basso contenuto di grassi saturi e grassi aggiunti. Spesso gli integratori di omega 3 aiutano ma è necessario consultare un medico che ci dia indicazioni sugli integratori da assumere.

Quali cibi dovremmo evitare e quando preoccuparci

Se cominciamo a seguire le giuste strategie riguardanti dieta, stile di vita e riduzione del peso potremmo abbassare i valori dei trigliceridi anche del 50% in 12 mesi. I pericoli dei trigliceridi a 300 oppure oltre le soglie minime stabilite sono da prendere seriamente in considerazione. I livelli ottimali sarebbero sotto i 150 mg/l, sopra i 300 sarebbero preoccupanti, sopra i 500 sarebbero molto elevati. Tra i 300 e i 500 si parla di ipertrigliceridemia e i rischi per la salute comincerebbero ad aumentare.

Evitiamo nella nostra dieta gli insaccati e le interiora di animali, tutte le parti grasse della carne, il latte intero o condensato, lo yogurt intero e i formaggi ad alto contenuto di grassi saturi e colesterolo.

Il formaggio che dovremmo inserire nella nostra dieta sarebbe il Grana Padano DOP con le frequenze che vengono suggerite da nutrizionisti o linee guide degli istituti medici.

Sintomi e conseguenze dell’innalzamento dei valori

Colesterolo e trigliceridi sono grassi di diverso tipo che circolano nel sangue. I trigliceridi sono accumulati e utilizzati quando l’organismo ha bisogno di energie. Il colesterolo viene sintetizzato nelle pareti cellulari e di alcuni ormoni. Sono collegati perché sono i lipidi che il nostro organismo produce e partecipano insieme all’assorbimento e al trasporto dei grassi. I cibi che ingeriamo determinano la loro corretta presenza nel sangue. Alcuni alimenti servirebbero per combattere gli accumuli come per esempio il caffè e il tè, ma anche il cioccolato fondente che ha un ruolo fondamentale essendo un potente antiossidante.

Trigliceridi alti agirebbero sul fegato facendolo ingrossare, porterebbero problemi alla milza e condurrebbero a pancreatiti acute. Quando i valori sono molto alti si potrebbero presentare difficoltà nella respirazione e senso di confusione.

Pericoli dei trigliceridi a 300 e comportamenti da seguire

Valori che si stabiliscono costantemente sopra i 300 potrebbero portare diverse malattie cardiovascolari come coronaropatie, ictus e infarti. Per questo sarebbe meglio tenere i valori sotto i 150 mg/l. Grandi quantità di zuccheri, alcol, e cibi calorici potrebbero far alzare i valori molto in fretta. Al contrario, un consumo costante e abbondante di verdure e l’attività fisica giornaliera potrebbero portare i valori verso limiti accettabili.

Tenere sotto controllo le calorie assunte e cercare di consumarne una quantità maggiore rispetto a quante ne introduciamo con il cibo potrebbe aiutarci a tenere il nostro cuore in salute. Non dobbiamo fare diete particolari ma solamente preoccuparci di mantenere un peso equilibrato, assumere la giusta quantità di fibre ed evitare i grassi saturi.

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Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
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