Pochi sanno che l’epatite da virus A viene mangiando queste verdure

A tutti piace risparmiare sulla spesa, ma c’è un motivo ben preciso per non acquistare frutta e verdura o qualche leccornia dai venditori abusivi fermi agli angoli delle strade. Non possiamo controllare in nessun modo la provenienza dei prodotti che ci offrono a un prezzo tanto conveniente.

Pochi sanno che l’epatite da virus A viene mangiando certi tipi di frutta e verdura. Spieghiamo quali sono grazie agli Esperti di Salute e Benessere di ProiezionidiBorsa.

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I due pericolosi tipi di epatite

I virus che provocano l’epatite sono due, contraddistinti dalle lettere A e B.

Il virus dell’epatite di tipo B si trasmette solo attraverso il sangue, da una persona malata a una sana. Per esempio, attraverso una trasfusione di sangue o la trasmissione attraverso strumenti come aghi per iniezioni intramuscolari o endovenose.

Quello del tipo A, invece, entra nell’organismo attraverso il tubo digerente e viene eliminato con le feci.

Pochi sanno che l’epatite da virus A viene mangiando queste verdure

Ci si ammala di epatite (cioè di un’infezione del fegato) ingerendo alimenti infetti dal virus dell’epatite A, come acque di sorgenti che si trovano nelle vicinanze di pozzi neri. Spesso si ricorre a queste acque per annaffiare frutteti e orti abusivi.

Oppure mangiamo senza saperlo le verdure di orti fertilizzati con concimi organici vietati in Italia e inquinanti. Meglio, dunque, acquistare frutta e verdura provenienti da rivenditori affidabili – come le botteghe dei fruttivendoli, i supermercati, i mercati di piazza – le cui filiere sono controllabili.

L’epatite si manifesta con febbre, inappetenza, debolezza estrema e sintomi molto evidenti come il colore giallo infiltrato nella pelle e nella mucosa bianca degli occhi.

Evitare i molluschi di dubbia provenienza

Un’altra causa frequente di trasmissione all’uomo dell’epatite virale di tipo A è dovuta anche alla pessima abitudine di consumare frutti di mare crudi o poco cotti provenienti dagli scogli situati di fronte alle spiagge.

I vivai dove sono normalmente coltivati questi molluschi sono posti in tratti di mare autorizzati e controllati. Invece, le cozze che troviamo sugli scogli, potrebbero crescere vicino a fognature cittadine.

Se vi sono dei virus dell’epatite eliminati da persone ammalate, i molluschi li ingeriscono e li mantengono in vita finché non sono consumati dall’uomo. In questo modo vengono trasmessi agli sconsiderati agli estimatori di queste pericolose leccornie.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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