Perché sempre più persone mangiano l’uovo alla coque a colazione

Il lockdown ha cambiato molte delle nostre abitudini e ci ha fatto sperimentare nuove ricette. I più curiosi non si sono limitati a rispolverare il fantomatico libro di ricette della nonna ma hanno provato a cucinare ricette da tutto il mondo.

Sembra, però, che una ricetta dei nostri cugini d’oltralpe stia proprio spopolando sulle tavole italiane. Ecco perché sempre più persone mangiano l’uovo alla coque a colazione.

Velocità e gusto

Tre minuti. Questo è il tempo che i più rinomati chef stellati francesi consigliano per la cottura di un perfetto uovo alla coque. Tre minuti dall’ebollizione dell’acqua, ça va sans dire.

Anche i più impegnati tra di noi hanno capito che possono permettersi il lusso di aspettare soli tre minuti. Una volta messo l’uovo sull’apposito portauovo, sarebbe meglio procurarsi una baguette appena sfornata da intingere. Tuttavia, dato che non siamo lo Scià Reza, e non ci arriva un aereo concorde a casa ogni mattina con le baguettes, ci dobbiamo accontentare del nostro pane.

Meglio se passato un attimo al forno o nel tostapane.

Apporto calorico perfetto

Per preparare un uovo alla coque non serve nessun grasso aggiunto. Niente burro, niente margarina, niente olio extravergine d’oliva. Basta dell’acqua bollente.

Quindi, è proprio una delle maniere più sane per consumare le uova e che non ci fa prendere peso. Certo, sarebbe meglio evitare di cuocere qualsiasi uovo alla coque. Per questa ricetta gli chef e gli esperti consigliano di acquistare uova di alta qualità per due ragioni.

La prima è relativa al gusto: dato che buona parte dell’uovo resta semi-cruda, un uovo di qualità sprigiona certamente aromi più interessanti. La seconda è relativa alla salute: sempre perché una parte dell’uovo è semi-cruda, sarebbe meglio evitare uova di scarsa qualità per non rischiare di prendersi alcune malattie.

Ad ogni modo, ecco perché sempre più persone mangiano l’uovo alla coque a colazione.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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