Perché il pane bianco non si dovrebbe mangiare tutti i giorni

La dieta sana ed equilibrata è quella che, giorno dopo giorno, spicca per la varietà dei cibi. Perché, in base all’età, al peso ed alle calorie bruciate giornalmente con l’attività fisica, serve il giusto mix di sostanze nutritive.

Dai grassi ai carboidrati, passando per le proteine e per i sali minerali. Anche per questo ci sono alcuni cibi che non devono essere di certo eliminati dalla dieta, ma che vanno comunque consumati con moderazione e mai tutti i giorni.

Per esempio, un adulto non dovrebbe mai mangiare più di 500 grammi di carne rossa a settimana. E questo secondo le raccomandazioni dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. Così come bisognerebbe fare sempre attenzione pure al consumo eccessivo di pane bianco. Vediamo allora come e perché.

Perché il pane bianco non si dovrebbe mangiare tutti i giorni

Nel dettaglio, rispetto a quello integrale, sul pane bianco c’è da dire, prima di tutto, che al consumo questo genera dopo il pasto un picco glicemico più elevato. Non a caso, per chi soffre di patologie come il diabete, il pane bianco non è indicato per l’alimentazione. Ed è meglio in tal caso, sempre con moderazione, consumare pani realizzati con le farine integrali. Inoltre, le grandi abbuffate di pane bianco portano l’organismo a fare il pieno di glutine e di poche fibre.

Il che alla lunga può portare a difficoltà digestive che possono spaziare dai dolori intestinali alla stitichezza. Ecco perché il pane bianco non si dovrebbe mangiare tutti i giorni. Evitando, tra l’altro, di fare spesso gli spuntini e le merende consumando, magari con gli affettati, il classico pane per gli hamburger.

Quali sono gli alimenti a base di farine raffinate

Non solo il pane bianco, ma in generale tutti gli alimenti che sono a base di farine raffinate andrebbero consumati con moderazione. E possibilmente mai tutti i giorni fermo restando che, per ogni persona, la dieta migliore è sempre quella che è prescritta da un esperto della nutrizione.

In particolare, tra gli alimenti che sono a base di farine raffinate ci sono tutti quelli che contengono quantità rilevanti di farine di tipo 0 e 00. Farine che, in prevalenza, si utilizzano per la produzione di pasta e pane, ma anche per la pizza e per i dolci. Rispetto alla farina bianca, invece, gli alimenti a base di farina integrale sono maggiormente ricchi di fibre. Il che permette di abbassare, tra l’altro, la curva del picco glicemico.

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