Per prevenire l’ictus ci sono 2 misurazioni da fare che salvano la vita

L’ictus si può prevenire se si effettuano i dovuti controlli e conducendo uno stile di vita salutare. È sempre consigliato eseguire regolarmente esami di controllo, ad esempio glicemia e colesterolo. Inoltre, Per prevenire l’ictus ci sono 2 misurazioni da fare che salvano la vita. Infatti, non è sufficiente misurare solo la pressione come normalmente si fa, ma bisogna eseguire unitamente un’altra misurazione.

Per prevenire l’ictus ci sono 2 misurazioni da fare che salvano la vita

Bisogna misurare la pressione in modo corretto come illustrato nella nostra guida: come misurare correttamente la pressione arteriosa in casa prima di comunicarla al medico. Inoltre, bisogna misurare anche la fibrillazione atriale.

È importante anche misurare la pressione su entrambe le braccia, per stabilire su quale braccio misurarla.  Mentre la fibrillazione atriale di solito non è controllata. Oppure, si controlla solo quando ci si reca dal medico. Purtroppo, non è sufficiente, in quanto la fibrillazione atriale potrebbe essere parossistica.

Questo significa che è ad intermittenza e quindi, potrebbe non essere presente durante la visita del medico.

Ed è questo il motivo per cui si consiglia di controllare la fibrillazione atriale in modo costante e continuo.

Come controllare la fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale consiste in un’aritmia cardiaca, quindi, un’irregolarità del battito del cuore. I misuratori di pressione di nuova generazione di solito misurano anche la fibrillazione atriale.

Da considerare anche che le anomalie del ritmo cardiaco sono più comuni negli adulti. Le persone che soffrono di fibrillazione atriale hanno un rischio maggiore di ictus.

Se non si dispone di un misuratore con autolettura, per controllare il battito bisogna effettuare i seguenti passaggi:

a) per cinque minuti restare a riposo;

b) tenere la mano con il palmo verso l’alto piegando leggermente il gomito;

c) bisogna posizionare il dito indice e medio dell’altra mano sul polso facendo una leggera pressione.

Infine, con un orologio contare i battiti del cuore per trenta secondi e moltiplicarli per due per ottenere la giusta frequenza cardiaca.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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