Per i dolori alle ossa e ai muscoli tra i rimedi naturali è questo quello che potrebbe aiutare di più in questo periodo

La medicina è scienza. Come tale bisogna sempre fidarsi dei medici, degli specialisti e seguire le linee guida che tracciano. Può, però, accadere che oltre al loro aiuto, si possa beneficiare anche di comportamenti che possono aiutare e non poco nella ricerca del benessere. Si tratta di rimedi naturali, che dovrebbero diventare elementi della routine e innescare percorsi virtuosi fatti di buone abitudini.

E, a volte, le soluzioni sono più a portata di mano di quel che si crede. Per capire a cosa si fa riferimento è sufficiente fare l’esempio di quella che potrebbe essere un’ottima strategia per fronteggiare fastidi che potrebbero presentarsi con una certa frequenza.

Quando, infatti, si cerca una causa per i dolori alle ossa e ai muscoli molto spesso si riscontrano delle carenze. Ricordando che potrebbe trattarsi di problematiche che derivano da altre criticità e per questo è sempre opportuno sottoporsi ad una visita, può capitare che siano imputabili ad una carenza di vitamina D.

Per i dolori alle ossa e ai muscoli tra i rimedi naturali è questo quello che potrebbe aiutare di più in questo periodo

Lo si scopre attraverso delle semplici analisi del sangue, quando i valori non sono quelli fisiologici. Questo presuppone che, in alcuni casi, un medico possa prescrivere delle terapie farmacologiche.

Al di là di quelle che, in base ai singoli casi, possono essere le scelte del professionista segue il paziente, c’è un’opportunità in più. Sfruttare una risorsa naturale che, con l’arrivo della primavera, si mostra con maggiore vigore: il sole.

È infatti Humanitas, attraverso il proprio sito, a ricordare come la maggior parte della vitamina D venga ricevuta proprio dal sole. E la carenza potrebbe dipendere da una scarsa esposizione alla luce solare. Viene, però, ricordato come l’eventuale dispersione possa anche essere imputabile a condotte di vita non consigliabili. Gli esempi che vengono fatti sono quelli dell’abuso di alcol e del consumo di sostanze stupefacenti. Così come, in certe situazioni, potrebbero essere anche delle terapie farmacologiche a influenzare i valori di vitamina D presenti nel corpo.

Ecco cosa fare

Prendere, dunque, un po’ di sole potrebbe aiutare a riportare i valori di vitamina D a livelli accettabili. Occorre, però, precisare che questo va fatto avendo cura di non stare troppo a lungo sotto la luce solare, tenuto conto che si rischia poi di imbattersi in altri problemi.

L’ideale potrebbe essere non farlo certo nelle ore più calde della giornata quando arriverà l’estate. Secondo il sito di Fondazioni Veronesi bastano 40 minuti al giorno (anche in maglietta e pantaloni corti) nel periodo estivo per ottenere una buona scorta di vitamina D per l’inverno.

Si tratta, dunque, di un consiglio utile, che non può ovviamente sostituire altre indicazioni che dovessero essere date dai medici relativi a altre strategie di approvvigionamento della vitamina D.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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