Non bisogna sottovalutare stanchezza, mal di testa e stipsi, più altri sintomi riconducibili alla carenza di questo minerale che non è il potassio

Le statistiche, ad oggi, riferiscono che il 70% della popolazione accusa una carenza di un minerale essenziale per l’organismo. Esso è coinvolto in quasi 300 reazioni enzimatiche, motivo per cui, in sua assenza, i principali meccanismi interni del corpo risultano compromessi.

La causa della mancata assunzione di questo minerale affonda le radici nell’impoverimento dei terreni agricoli, oltre che ad un eccessivo consumo di cibi raffinati.

Tuttavia, questa sostanza non dovrebbe mai mancare nell’alimentazione quotidiana, a costo di dover ricorrere ad integratori specifici. Con il caldo e la sudorazione, che comporta un forte rilascio di sali minerali, andare incontro a un’insufficienza in tal senso è cosa molto probabile.

A questo proposito, va ricordato che non bisogna sottovalutare stanchezza, mal di testa e stipsi. Anzi, questi sintomi vanno interpretati correttamente per capire se siamo di fronte ad una carenza di magnesio, minerale essenziale anche per l’assorbimento del potassio.

Quest’ultimo, è infatti collegato al corretto funzionamento della muscolatura, compresa quella cardiaca, che va sempre tutelata con l’alimentazione adatta. Detto questo, è facile comprendere l’effetto domino che si genera ai danni dei processi vitali, se non si assume magnesio a sufficienza.

La carenza di magnesio si può valutare attraverso esami ematochimici prescritti dal medico curante.  Nonostante questo, l’esito degli accertamenti può essere sfalsato dal fatto che solo il 2% di questa sostanza circola nel sangue. La maggior parte si trova immagazzinato nelle cellule.

Ecco perché è importante conoscere i sintomi della mancanza di questo importantissimo minerale, in modo dai correre ai ripari integrando subito l’alimentazione.

Non bisogna sottovalutare stanchezza, mal di testa e stipsi, più altri sintomi riconducibili alla carenza di questo minerale che non è il potassio

Quando manca il magnesio, la produzione di energia da parte dell’organismo si riduce. Questo provoca un senso di stanchezza a volte inspiegabile. Occhio, dunque, alla stanchezza cronica e al sonno multifasico, ovvero interrotto da numerosi risvegli.

A livello nervoso, il magnesio è coinvolto nell’azione dei ricettori e dei neurotrasmettitori, che consentono all’individuo di accedere allo stato di riposo. Questi meccanismi sono la ragione degli stati di stress perenni.

La costipazione, o stitichezza, è un altro chiaro sintomo riconducibile alla carenza di magnesio. Esso infatti ha il compito di rilassare la muscolatura intestinale, oltre ad avere una funzione igroscopica, ovvero la capacità di trattenere molecole d’acqua. La presenza di liquidi favorisce la peristalsi e quindi anche la normale evacuazione.

Un altro segnale a cui prestare attenzione è la tendenza a manifestare un umore instabile o depressivo. Infatti il magnesio è coinvolto anche nella trasformazione del triptofano in serotonina.

Crampi notturni ai polpacci e formicolii sono campanelli d’allarme di una possibile carenza di potassio, minerale che si assimila grazie alla presenza di magnesio. Anche gli scatti improvvisi, che scuotono le persone durante il dormiveglia, sono sintomi correlati.

È importante integrare la mancanza di magnesio attraverso l’assunzione di verdura a foglia verde, frutta secca e legumi. Se anche così non si dovessero riscontrare miglioramenti apprezzabili, farsi consigliare un buon integratore dal proprio medico è sempre un’ottima idea.

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