Molti ignorano questi aspetti dei fagiolini che invece sono indicatori di ottima qualità

È vero che stiamo entrando nella nuova stagione, ma alcuni frutti e alcune verdure si possono ancora portare a tavola. E quindi siamo in quel periodo di transizione, dove mangiamo sia prodotti estivi sia i primi autunnali. Però quando andiamo al supermercato o al mercato molti ignorano questi aspetti dei fagiolini che invece sono indicatori di ottima qualità.

Ci soffermiamo tanto sul come capire quando l’anguria è buona, quando il melone è maturo o quando le pesche sono pronte per essere mangiate. O ancora molti al supermercato scelgono l’anguria senza semi, pochi sanno cosa stanno mangiando veramente. E così ci dimentichiamo di altri prodotti, come ad esempio i fagiolini, che invece sono fondamentali per la nostra dieta.

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Sono legumi e non ortaggi

Spesso si pensa che i famosi fagiolini siano degli ortaggi e invece sono dei legumi. Infatti sono delle varietà di fagioli, e di questi si raccolgono i baccelli immaturi. Però pur essendo delle varietà di fagioli sono molto diverse, ad esempio, dai famosi borlotti o cannellini. I fagiolini contengono moltissima acqua, sono poveri di amidi e di proteine. E questo li rende ottimi per una dieta a basso contenuto di grassi perché contengono pochissime calorie. Infatti come sottolinea anche il CREA la ripartizione energetica dei fagiolini è di 35% di proteine, 24% di fibra, 37% di carboidrati e una minuscola parte di lipidi.

Per cucinare i fagiolini il metodo più usato è quello di farli lessi e poi se lo si desidera si possono ripassare in padella per aggiungere una leggere croccantezza. Ma come facciamo a capire quando i fagiolini sono buoni? Perché a vederli sono tutti abbastanza uguali. Tranne se ovviamente hanno dei colori poco invitanti o la muffa sopra.

Molti ignorano questi aspetti dei fagiolini che invece sono indicatori di ottima qualità

Proviamo allora a capire come trovare i fagiolini buoni tra i mille del supermercato. Mentre se siamo al mercato tra i banchetti cerchiamo di scovare quelli migliori, magari facendoci consigliare anche dal proprietario del banchetto. Ma facciamo vedere che siamo degli esperti in materia.

La prima cosa da osservare è la grandezza. Infatti bisogna optare per quelli non troppo spessi, questi saranno molto più teneri. E cosa fondamentale non avranno sviluppato quasi per nulla o in parte minima il famoso filo. Questo filo andrà poi rimosso nel momento della spuntatura, perché durante la cottura rimarrà comunque duro e poco gustoso. Cerchiamo quindi sempre di scegliere i fagiolini senza filo.

Altra cosa da osservare sono i piccioli, questi devono essere di un bel verde. Poi le estremità non devono essere raggrinzite e i baccelli devono essere belli gonfi e duri. Inoltre per capire se i fagiolini sono veramente freschi basta spezzarli a metà. Se si spezzano di netto significa che sono freschi, se invece sono mollicci e si piegano allora non sono poi così freschi.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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