Mai buttare le foglie esterne dei carciofi, ecco perché

Abbiamo già visto in articoli precedenti le grandi proprietà dei carciofi e come va effettuata la loro pulizia. Proprio da questa operazione se ne ricavano tante foglie che di solito vengono gettate nei rifiuti.

Invece, proprio le foglie esterne, possono essere utilizzate per uso alimentare e, trattate opportunamente, possono apportare grandi benefici nel trattamento di alcuni malesseri.

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Vediamo, quindi, come utilizzare le foglie esterne dei carciofi.

Mai buttare le foglie esterne dei carciofi, ecco perché

Per l’uso alimentare suggeriamo di lavarle accuratamente. Metterle quindi a bollire in abbondante acqua non salata per circa quindici minuti. Scolarle, stando ben attenti a non buttare l’acqua, e passarle in un passaverdura che le ridurrà in un’ottima crema da utilizzare come delizioso condimento di pasta e riso.

Gli utilizzi dell’acqua di carciofo

L’acqua ottenuta dalla bollitura delle foglie esterne, detta acqua di carciofo, ha numerosi utilizzi.

Infatti, la naturale ricchezza dei carciofi, di minerali e di vitamina C, rende la loro acqua un ottimo supporto per ridurrei livelli del colesterolo cattivo.

Nella bollitura il carciofo rilascia, la cinarina, un principio attivo che favorisce la diuresi e la secrezione biliare, impedendo, quindi, ai grassi di accumularsi nel corpo. Proprio la capacità di dissolvere i grassi migliora l’attività del fegato. Bere, infatti, l’acqua di carciofo è spesso consigliato alle persone che soffrono di malattie epatiche come coadiuvante della terapia medica.

Ancora, la notevole quantità di fibre di cui il carciofo è naturalmente ricco, rende la sua acqua un potente digestivo. Aiuta, dunque, a calmare il bruciore e l’acidità di stomaco. Si rivela anche estremamente utile per aumentare il benessere intestinale.

In ultimo si ricorda che l’acqua di carciofo può essere un ottimo alleato in caso si abbia intenzione di seguire una dieta dimagrante. E ciò grazie al suo potere di dissolvere i grassi.

Come e quanta berne

Si consiglia di bere un bicchiere di acqua di carciofo, prima di colazione, ed un altro prima di pranzo, per un periodo di circa venti giorni. Si può bere indifferentemente calda o fredda. Il liquido si conserva in frigorifero per una settimana.

L’assunzione non è consigliata in soggetti allergici. E neanche a coloro che soffrono di calcolosi biliare. Se si stanno assumendo medicinali è sempre raccomandato consultare il medico.

Mai buttare le foglie esterne dei carciofi, ecco, dunque, spiegato il perché.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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