Li mangiamo spesso ma non dovremmo perché questi 5 pesci fanno aumentare colesterolo e trigliceridi

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Dalla quantità di grasso che si accumula su fianchi e addome si può spesso capire che la salute del soggetto comincia a vacillare. Compaiono le prime apnee notturne, il sonno è agitato, ci si affatica facilmente anche quando non si fanno grandi sforzi. Il respiro affannoso, i battiti cardiaci elevati o le aritmie, il gonfiore a gambe e piedi insieme alla pressione massima alta dipendono proprio da un eccesso di adipe. Quando i lipidi si depositano sulle pareti dei vasi sanguigni in gran quantità provocano una serie di disturbi e patologie che spesso si cronicizzano. Però, curando l’alimentazione è davvero “incredibile di quanto scendono trigliceridi e colesterolo con i 5 migliori cibi per cuore e cervello”.

Oltre ad una costante attività motoria sarebbe opportuno scegliere con sapienza i cibi da portare a tavola o da consumare come spuntini. Anche quando nel proprio regime alimentare rientrano i prodotti della pesca bisogna raccogliere informazioni relative al contenuto di grassi. E questo perché li mangiamo spesso ma non dovremmo perché questi 5 pesci fanno aumentare colesterolo e trigliceridi. Al contrario, per i nutrizionisti “ecco quali tipi di pesce mangiare con il colesterolo cattivo alto e cosa fare con salmone e spigola, calamari e cozze”.

Li mangiamo spesso ma non dovremmo perché questi 5 pesci fanno aumentare colesterolo e trigliceridi

I migliori risultati sul piano del dimagrimento e della conservazione di uno stato di benessere psicofisico si ottengono con qualche mossa vincente. Ad esempio “è sorprendente di quanto può abbassare i valori del colesterolo cattivo chi si abitua a non mangiare oltre quest’ora”. Ma allo stesso tempo è altrettanto strabiliante la rapidità con cui si registra un’impennata di grassi nel sangue negli amanti del sushi.

Si pensi ad esempio alle uova di salmone o al caviale che contiene più di 300 mg di colesterolo per 100 grammi di prodotto.

Ma anche chi non frequentano i locali in cui si degusta il sushi deve moderare il consumo di sardine sott’olio in cui sono presenti 140mg/100g di colesterolo.

Il terzo prodotto ittico da mangiare solo di rado sono i gamberi freschi che ne contengono 150mg.

Identica, inoltre, la quantità di colesterolo presente nelle ostriche fino poi ad arrivare alla bottarga che invece ne contiene addirittura 440mg.

Resta dunque da preferire il consumo di pesce azzurro ricco di grassi insaturi che invece favorisce la produzione del colesterolo HDL, ossia di quello buono. Alcuni recenti studi hanno difatti ampiamente dimostrato la funzione protettiva dei grassi omega-3 nella riduzione dei rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
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