La medicina ha svelato che questo prodotto italiano aiuta anche il cervello a mantenersi giovane

Abbiamo sempre saputo grazie anche all’intensa attività dei nostri ricercatori che l’olio extravergine è un grandissimo alleato del nostro cuore. Con i suoi acidi grassi benefici aiuta quotidianamente le funzioni vitali del muscolo più importante del nostro corpo. Ma proprio di recente la medicina ha svelato che questo prodotto italiano aiuta anche il cervello a mantenersi giovane. Grazie, infatti, alla Fondazione Umberto Veronesi e a una nota e prestigiosa azienda olearia italiana stanno emergendo ulteriori virtù di questo nostro alleato.

Quella sostanza dal nome complicato

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Idrossitirosolo è il nome di una delle tante sostanze benefiche contenute nell’olio e protagonista di questa nuova ricerca medico-scientifica. Tecnicamente questo fenolo agisce insieme all’acido oleico, alle vitamine e ai grassi polinsaturi favorendo il benessere del nostro cervello.

Nella ricerca, che coinvolge anche l’Università di Roma e prestigiosi studiosi, sono in fase di continuo sviluppo proprio le virtù di queste sostanze. L’attenzione è rivolta a provare scientificamente che l’olio extravergine sia in grado di proteggerci contro tutte le potenziali malattie dell’invecchiamento.

Svelato dalla medicina che questo prodotto italiano aiuta anche il cervello a mantenersi giovane

Tenere monitorato il colesterolo, proteggere il cuore e mantenere giovane il cervello. Ecco cosa sostiene la medicina tenendo conto dell’importanza della dieta mediterranea. Merito anche di un’altra sostanza benefica: il tocoferolo, in grado di difenderci dall’invecchiamento precoce prendendo di mira i radicali liberi.

Questa molecola ha una missione ben precisa nel nostro organismo: limitare proprio il potente pericolo dei radicali liberi che alla lunga sono in grado anche di danneggiare il DNA.

Le dosi consigliate di olio per il bene dell’organismo

Attenzione però perché dobbiamo anche ricordare che un consumo eccessivo di olio rischia di innalzare il colesterolo. Inoltre, dobbiamo preferirlo sempre a crudo, a fine cottura e in quantità che non superi assolutamente i tre cucchiai al giorno. Non dimentichiamo, infine, che grazie alla resistenza alle alte temperature dell’acido oleico, l’olio riesce comunque a mantenere praticamente intatta la sua quantità di antiossidanti benefici.

Approfondimento

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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