In pochi sanno che questa gustosa spezia protegge e cura il cervello

Mantenere il cervello in salute è una preoccupazione di molti. Soprattutto con l’avanzare degli anni.

Alcuni alimenti sono molto noti proprio perché fanno bene alla mente. Eppure in pochi sanno che questa gustosa spezia protegge e cura il cervello.

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È il momento di scoprire di quale spezia si tratta e quali sono le sue proprietà.

In pochi sanno che questa gustosa spezia protegge e cura il cervello

Si dice che mangiare il pesce aiuti la memoria. Ma in realtà ci sono altri cibi fondamentali per il cervello. Molti di questi sono sconosciuti: per esempio, il succo di frutta che in pochi comprano. Ma anche una spezia raramente usata dagli italiani: la curcuma.

Questa polvere di colore giallo è invece davvero comune nella cucina indiana. Si tratta infatti di una delle spezie che compongono il curry.

Introdurre più spesso la curcuma nella dieta è un’ottima idea per chi vuole prevenire le malattie. Infatti, la curcuma ha proprietà neuro-prottetive: significa che protegge il cervello.

In particolare, la sostanza responsabile dei benefici per la mente si chiama curcumina. Questa sostanza favorisce la memoria e l’apprendimento. Inoltre, può alleviare gli effetti negativi di un trauma cranico.

Ma non è tutto qui. Infatti, gli scienziati hanno appena scoperto un’ulteriore proprietà della curcuma.

La nuova scoperta degli scienziati sui benefici della curcuma

Oltre ai benefici già noti della curcuma, ne emergono di nuovi. Fra le più recenti scoperte c’è lo studio pubblicato sulla rivista Cells dagli esperti della Kumamoto University.

Gli scienziati hanno studiato una sostanza che deriva dall’olio essenziale di curcuma. L’hanno testata in laboratorio su tessuti affetti da morbo di Parkinson. I risultati sono promettenti. Infatti, il composto sembra avere un effetto protettivo sui neuroni.

Secondo il professor Takahiro Seki, che ha guidato lo studio, il motivo è questo: le sostanze contenute nella curcuma sono in grado di scatenare un potente effetto antiossidante.

È dunque possibile che in futuro i derivati della curcuma vengano usati per curare il morbo di Parkinson, ma anche malattie del fegato o dei reni.

Nel frattempo, chi vuole mantenere i neuroni in salute può gustarsi il curry. Ma attenzione: bisogna anche evitare gli alimenti che fanno male al cervello!

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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