I segreti per non sbagliare il piatto più semplice e più difficile allo stesso tempo della cucina italiana 

C’è un piatto tipico della stagione di molte regioni italiane che ci accompagna dalla fine del caldo all’arrivo della primavera: la polenta. Nelle sue versioni classica, o grigliata, divenuta quest’ultima parte degli aperitivi, accompagna la tradizione culinaria del nostro paese da tanto tempo. Per la sua semplicità e per il senso di sazietà era considerata durante e dopo la guerra, il cibo dei poveri, assieme a patate e cipolle. Da qualche anno invece, accompagna molti secondi di carne e di pesce, anche nelle ricette più sopraffine. Farla in casa, se abbiamo il tempo necessario, è un rituale che si tramanda di generazione in generazione. Ma farla veramente bene, può sembrare impresa non facilissima. Ecco tutti i segreti per non sbagliare il piatto più semplice è più difficile allo stesso tempo della cucina italiana: la polenta.

Le dosi sono fondamentali

Probabilmente non esiste nessuno piatto al mondo che abbia così pochi ingredienti, ma che al tempo stesso non conceda così pochi margini di errore. Il primo segreto, banale ma fondamentale, è il giusto dosaggio degli ingredienti. Se non siamo degli chef, non sottovalutiamo le insidie degli ingredienti della polenta:

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  • 1 kg di farina di mais;
  • 4 litri di acqua con poco sale, che possono arrivare fino a 5 se utilizziamo una farina artigianale, grezza o molto grossa.

Consideriamo che, per una tradizionale ricetta da 4 persone, la dose prevede mezzo chilo di farina e relativa proporzione di acqua. La polenta che avanziamo, se accade, ma è difficile nel caso ci venga bene, è altrettanto sublime fritta o fatta alla griglia.

Il paiolo di rame

La scelta nella pentola di cottura è tra i segreti per non sbagliare il piatto più semplice è più difficile allo stesso tempo della cucina italiana. La ricetta originale, unita alla saggezza e alla tradizione dei nostri avi, parla chiaro: ci vuole un paiolo di rame. Dobbiamo riempirlo completamente di acqua, portandola a bollire perfettamente. Solo allora inizieremo a versare la farina di mais in modello pioggia, lentamente e spargendola omogeneamente.

La ritualità dei movimenti

Un altro segreto per la riuscita perfetta della nostra polenta è la scelta di un mestolo di legno, abbastanza lungo da toccare il fondo del paiolo. Così facendo, dobbiamo mescolare e ruotare a fuoco basso per almeno un’ora. La missione fondamentale è quella di far assorbire completamente l’acqua, che dovrà gonfiare la nostra polenta, ma senza fare grumi. Non facciamo l’errore di salare la polenta, se non proprio appena appena, e dotiamoci di energia, braccia e tanta pazienza. Ecco allora che avremo fatto una polenta da leccarsi i baffi.

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