Guai a permettere a questi insetti di posarsi sul nostro cibo

Non mancherà molto per tornare a mangiare sul balcone o in giardino. A maggior ragione adesso che siamo isolati a casa. Almeno avremo un barlume di libertà. Ma, se mangiamo all’aperto, guai a permettere a questi insetti di posarsi sul nostro cibo. Parliamo degli insetti maggiormente presenti nelle nostre case: le mosche. Portatrici di malattie, come vedremo in questo articolo dei nostri Esperti.

Cosa attira le mosche

Guai a permettere a questi insetti di posarsi sul nostro cibo, che attrae le mosche soprattutto con:

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  • frutta;
  • cibi cotti;
  • dolci;
  • bevande con zuccheri.

In quest’ultimo caso, non è infatti raro trovarsi la mosca intenta a scambiare il nostro bicchiere per una piscina olimpionica. Potenzialmente, dovremmo buttare via l’alimento sul quale si è posata la mosca. O, quantomeno la parte direttamente coinvolta. Forse non lo sappiamo, ma una mosca è in grado di trasportare ben 200 specie diversi di batteri.

Le malattie trasmissibili dalle mosche

Soprattutto in questi mesi che stiamo molto attenti all’igiene, ecco quali malattie trasportano potenzialmente le mosche: dissenteria, tifo e colera. Ricordiamo che le mosche si appoggiano sulle feci e si riempiono le zampe. Ma, cosa gravissima, che non sappiamo e non vediamo, è che le mosche vomitano sul nostro cibo. Ragione in più per eliminare la parte venuta a contatto.  Per questo motivo, soprattutto se mangiamo all’aperto, dotiamoci di esche, anche naturali fatte col miele e con la colla. Almeno eviteremo di impazzire nel tentativo di difendere la tavola e i suoi ospiti.

Rimedi naturali

Posto che il miglior deterrente contro le mosche resta la zanzariera, però immaginando di mangiare all’aperto nei prossimi mesi, bisognerà escogitare qualche altro sistema. Detto del collante a base di miele, ecologico e concreto, ecco un altro paio di suggerimenti molto utili. E, sempre con prodotti naturali:

  • aglio e cannella in polvere sparsi sulle finestre e davanti alle vie di accesso;
  • un barattolo di vetro, con all’interno dell’aceto di mele, ricoperto di nylon o pellicola e qualche foro in cima. Una trappola ecologica e funzionante che attirerà le nostre nemiche.

Approfondimento 

Hanno scoperto perché le zanzare pungono proprio noi

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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