Facciamo molta attenzione perché se siamo golosi di questi cibi potremmo però soffrire di reflusso gastrico

Mal di stomaco semplice o reflusso gastroesofageo? Domanda più che mai attuale in questo periodo in cui stress, pensieri e alimentazione nervosa possono davvero fare la differenza in negativo. Le feste e i relativi piatti saporiti, ma anche spesso non leggeri, possono aver determinato dei sintomi simili a quelli di cui sopra. Facciamo molta attenzione perché se siamo golosi di questi cibi potremmo però soffrire di reflusso gastrico, compresa certa frutta che andremo a vedere. Frutta e verdura sì, ma con le dovute eccezioni per chi soffre di questi disturbi.

Cos’è il reflusso gastroesofageo

Per capire cosa mangiare e cosa no per non incorrere nei suoi sintomi, bisogna analizzare il reflusso gastroesofageo. Attività che coincide con l’incontro tra l’esofago e i succhi gastrici presenti all’interno del nostro stomaco. Questo scontro provoca bruciore, acidità e senso di ritorno in gola di ciò che abbiamo mangiato.

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Cosa mangiare quindi e cosa evitare

Facciamo molta attenzione perché se siamo golosi di questi cibi potremmo però soffrire di reflusso gastrico, dovendo fare delle scelte obbligatorie a tavola. Ricordiamoci però di non prendere iniziative personali, ma di consultare sempre il nostro medico o uno specialista, concordando il da farsi. In ogni caso, vediamo assieme ai nostri Esperti quali sono i cibi da assumere e quelli da evitare, ma anche da consumare con cautela.

Quelli vietati

Assolutamente vietati sono:

  • agrumi;
  • fritti;
  • condimenti troppo speziati o piccanti;
  • aceto;
  • caffè;
  • menta;
  • pomodoro crudo.

Da assumere con moderazione per non rinunciarvi del tutto: latticini, cioccolato e uova. Semaforo assolutamente verde, invece per: carni bianche, verdure cotte e crude, pasta e riso integrali, pesce, ma non fritto, frutta di stagione, stando però attenti alle pesche e all’uva. Coloro che soffrono quotidianamente di reflusso gastroesofageo, dovrebbero però preferire la cottura alla piastra, in umido o senza troppi condimenti. A proposito di salute a tavola, rimandiamo all’approfondimento sul miglior sale da utilizzare a tavola.

Approfondimento

Come rispondere a una delle domande del secolo se sia meglio il sale normale o quello iodato

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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