Errori da evitare per vestirsi bene a 50 anni e valorizzare il fisico e le forme

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Arrivate alla fatidica soglia, quella dei 50 anni, veniamo spesso assalite da una miriade di paranoie, specie per quanto riguarda l’aspetto fisico.

C’è chi si domanda come mantenere una silhouette soda e cerca di mettersi al riparo da pancetta, cosce flaccide e braccia a tendina.

C’è chi invece è più preoccupata dalle rughe del contorno occhi o più in generale di quelle del viso e del collo, che invecchiano terribilmente.

Per non parlare del fronte abbigliamento: bisogna studiare abbinamenti che permettano di essere giovanili senza tuttavia rinunciare all’eleganza.

Ecco dunque una piccola lista di errori da evitare per vestirsi bene a 50 anni valorizzando il fisico e le forme per presentarsi al meglio.

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Regole base

Prima di tutto, una precisazione: per essere perfette in ogni occasione non serve spendere soldi in capi costosi. È questione di buon gusto, tema che non necessariamente ha a che fare con la disponibilità del portafoglio.

Seconda regola: pur tenendo conto dell’occasione e di altri parametri, cerchiamo sempre di indossare qualcosa che ci faccia sentire a nostro agio. Anche un look sportivo, se ben costruito, può risultare estremamente chic.

Errori da evitare per vestirsi bene a 50 anni: tessuti, colori, indumenti da avere

Poche ci pensano, ma anche la scelta dei tessuti gioca un ruolo fondamentale nella costruzione del look, soprattutto dopo una certa età. In tal senso, sarebbero da privilegiare materiali come seta, raso, cashmere, lino e cotoni bio.

Oltre ad essere più presentabili e curati di acrilico e poliestere, sono anche più resistenti e si adattano meglio alla silhouette: minima spesa, massima resa.

E a proposito di silhouette, attenzione alle taglie e ai trucchi di stile, come quello della cintura che valorizza il punto vita anche sulle curvy.

Precisazione d’obbligo anche sui colori: chi ha detto che dopo una certa età bisogna vestirsi solo con palette neutre? Certo, l’innata eleganza del beige o del nero non si discute ma questo non deve impedire di sondare nuovi orizzonti cromatici. Come in tutte le cose, però, attenzione a non esagerare: si possono mescolare massimo tre colori alla volta. E se con due nunaces su tre è il neutro a giocare in casa, ricordiamo di abbinare un colore sgargiante come terzo attore del look.

Chi invece preferisce la tinta unita può tranquillamente affidarsi ad un total black o white oppure giocare su gradazioni diverse dello stesso colore.

Infine, per quanto riguarda i capi must have da avere nel guardaroba, pochi dubbi: blazer sartoriale, tailleur, tubino nero, camicia in seta e decolleté classiche.

Un occhio di riguardo per la lingerie, soprattutto se decidiamo di indossarla a vista nelle serate più eleganti.

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