Ecco quando si possono usare le vecchie creme solari aperte con tranquillità ed evitando gli sprechi

È finalmente tornata la stagione della tintarella. Tutti sanno che è fondamentale proteggere la pelle dalle radiazioni ultraviolette. Spesso ci capita di trovare un prodotto protettivo dell’anno precedente quasi completamente intatto. Di solito si ritiene che dopo 12 mesi dall’apertura i flaconi non possano essere utilizzati. Tuttavia, questo non è sempre vero. Ebbene ecco quando si possono usare le vecchie creme solari aperte con tranquillità ed evitando gli sprechi.

La scadenza e l’aspetto

La prima cosa da controllare è la data di scadenza riportata sulla confezione. Solitamente i solari biologici la riportano chiaramente. Negli altri troviamo una sequenza di numeri e lettere. In genere c’è una M seguita da una cifra. Quest’ultima indica dopo quanti mesi dall’apertura bisogna gettare il prodotto.

Poi passiamo alla valutazione dell’aspetto visivo del prodotto. Quindi controlliamo che la consistenza ed il colore della crema non abbiano subito variazioni. Soprattutto è importante controllare che la parte più densa e quella più liquida non si siano separate fra di loro. Infine, è fondamentale che il colore e l’odore siano rimasti gli stessi.

Se il prodotto appare dunque in buone condizioni possiamo valutare di riutilizzarlo.

Se queste caratteristiche invece si sono modificate, verosimilmente la crema avrà perso il suo potere protettivo. Si potrà comunque utilizzare come idratante o come base per creare maschere nutrienti per il corpo e per i capelli. I più coraggiosi spesso la utilizzano per nutrire e lucidare le superfici di legno naturali. Il risultato è eccellente, ma richiede un po’ di olio di gomito.

Spray e spuma

Più resistenti risultano le formulazioni in spray e spuma. La conformazione stessa del contenitore, rispetto ad un tubetto di crema, rende più difficile l’ingresso della sabbia o dei germi e dei batteri.

Dunque la buona notizia è che se un prodotto è rimasto in luogo fresco e asciutto e non è stato contaminato da sostanze esterne, può rimanere intatto anche un paio di anni.

È comunque consigliabile provare il solare aperto nelle ore meno calde, su una zona non delicata del corpo. In questo modo si eviteranno spiacevoli eritemi o scottature, qualora abbia perso, anche solo parte, del suo potere protettivo.

Dunque ecco quando si possono usare le vecchie creme solari aperte con tranquillità ed evitando gli sprechi.

Approfondimento

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