Ecco i passaggi da seguire per avere un parquet sempre pulito e perfetto senza rovinarlo

La pulizia del parquet è un incubo. Sia per chi deve acquistarlo, sia per chi già ce l’ha, o per chi se lo ritrova nella nuova casa, ci troviamo sempre impreparati su come renderlo splendente.

Soprattutto perché è un tipo di pavimentazione molto delicata che rischia col tempo di corrodersi, o di avere problemi relativi ad oli o vernici che soffrono il passare del tempo e dello straccio. Il parquet, infatti, ci riempie gli occhi per la bellezza e l’eleganza. È sinonimo di una casa curata ed è quasi sempre all’interno di ambienti come salotti, studi o camere da letto.

Per prima cosa, infatti, si sconsiglia di metterlo in ambienti come bagno o cucina, dove c’è un continuo passaggio di scarpe e dove si rischia che cadano prodotti come creme o cibi, i quali potrebbero distruggerlo definitivamente.

In realtà mantenere e pulire questo tipo di copertura in legno non è così difficile, basta stare attenti a qualche semplice raccomandazione e gestire la pulizia in modo non troppo sporadico, ma neanche esagerato.

Ecco quindi i passaggi da seguire per avere un parquet sempre pulito e perfetto senza rovinarlo.

Parole d’ordine: straccio, spazzolone e sapone

Prima di tutto dobbiamo sapere di che tipologia è il nostro parquet. Non tutti sono uguali a livello di manutenzione. Solitamente ne esistono di tre tipi: in legno massiccio, multistrato con strati di legni diversi, e laminato. Quest’ultimo è interamente artificiale, con sotto delle fibre legnose coperte da una specie di stampa che riproduce il legno naturale.

Il lavaggio avviene per tutti nelle stesse modalità. Prima di tutto dobbiamo aspirare il parquet con l’aspirapolvere. Questo passaggio è importantissimo e se fatto bene copre il 70 % della pulizia.

Successivamente va lavato. Ricordiamoci di utilizzare il secchio e uno spazzolone rettangolare con delle setole in sagina o plastica. Niente robot lavapavimenti o vaporelle perché nel primo caso scaricano troppa acqua nel pavimento che può diventare aggressiva. Mentre le seconde agiscono con temperature troppo alte per il legno e finiscono per rovinare tutta la finitura.

Lo straccio è preferibile a pelo corto se la superficie è liscia e a pelo lungo se è più ruvida. I migliori sono quelli di buona microfibra o in spugna di puro cotone.

Ecco i passaggi da seguire per avere un parquet sempre pulito e perfetto senza rovinarlo

La cosa migliore è usare per il lavaggio due strofinacci. Uno in uso che strizziamo e scambiamo con quello in ammollo. Basterà prima seguire la vena del legno e poi continuare con dei movimenti circolari. Continuiamo con innumerevoli risciacqui finché l’acqua del secchio non diventa pulita. Quello sarà il segno che il nostro parquet è perfetto. A questo punto lasciamo asciugare.

Mi raccomando la regola è acqua e sapone. L’acqua da sola non basta e non aiuta a sgrassare il pavimento e pulirlo in profondità. Uniamo a qualche litro di acqua calda del detergente neutro. È importante che il sapone non contenga ammoniaca, candeggina o alcool che potrebbero rovinare la superficie. E non devono esserci neanche oli, brillantanti o cere perché rischiano di creare una pasta appiccicosa che può diventare difficile da togliere e che alla fine dei conti non sgrassa.

Per quanto riguarda il mantenimento e l’uso delle cere è consigliabile rivolgersi a dei professionisti. Ne esistono diverse come la carnauba o la giapponese. È importante comunque scegliere delle cere idonee a seconda del nostro parquet.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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