Cotto o crudo quest’ortaggio autunnale aiuta a sciogliere le placche di colesterolo e a contrastare l’iperglicemia

Con l’arrivo dell’autunno arriva sulle nostre tavole tanta frutta e verdura di stagione dalle mille proprietà benefiche. Nella dieta autunnale infatti compaiono melagrane, pere, cachi, uva, mirtilli neri, castagne, broccoli, cardi, barbabietole e tanti altri alimenti coloratissimi. Ciascun di essi contiene sostanze nutritive fondamentali da cui si possono attingere vitamine e minerali essenziali. E in particolare alcuni frutti e ortaggi si rivelano preziosi alleati nella lotta contro ipercolesterolemia, diabete e sbalzi di pressione. Chi riporta valori sballati di zucchero o grasso nelle arterie dovrebbe infatti affidarsi alla consulenza di un nutrizionista. È importante ad esempio capire se c’è più colesterolo nel tuorlo d’uovo o in 100 grammi di formaggio stagionato come pecorino e grana padano.

Prima ancora di combattere la colesterolemia con i farmaci sarebbe infatti consigliabile provare a cambiare il piano alimentare e a praticare attività fisica. Altrettanto utile potrebbe rivelarsi l’assunzione di integratori naturali dopo aver consultato il parere del medico curante. Se non particolarmente elevati infatti ecco di quanto scende il colesterolo totale con gli integratori alimentari naturali. A questi si può aggiungere una scelta più consapevole dei cibi da consumare, di quelli da evitare o da limitare il più possibile.

Fra i tanti prodotti di stagione tuttavia che sia cotto o crudo quest’ortaggio autunnale aiuta a sciogliere le placche di colesterolo e a contrastare l’iperglicemia. E si tenga conto che non sempre il nostro organismo segnala attraverso sintomi i livelli alti di trigliceridi, glicemia e colesterolo LDL. Ciò nonostante questi 3 sintomi a 50 anni svelano che il colesterolo cattivo è alto e che sulle pareti arteriose vi sono depositi di grasso.

Cotto o crudo quest’ortaggio autunnale aiuta a sciogliere le placche di colesterolo e a contrastare l’iperglicemia

Un gruppo di ricercatori ha osservato che il topinambur ha un ruolo importante nella riduzione dei livelli di colesterolo totale e nella prevenzione dell’iperglicemia. Dalle evidenze scientifiche dello studio si intuisce infatti che l’inulina presente nel topinambur risulta efficace per il trattamento della glicemia alta e dell’ipercolesterolemia. Nello specifico, l’inulina di questo tubero ha portato ad un effettivo abbassamento dei livelli dei lipidi nel sangue. Inoltre i dati della ricerca dimostrano che il consumo di topinambur può avere effetti antiiperglicemici e diminuire il peso corporeo. Inoltre il topinambur non contiene glutine, è ricchissimo di potassio e garantisce il senso di sazietà per cui è ideale nelle diete dimagranti.

La presenza di fibre solubili e insolubili lo rende prezioso anche contro la stitichezza. Mentre l’alto contenuto di arginina stimola il sistema immunitario e favorisce l’attività dell’apparato intestinale. Il topinambur si trova sui banchi della verdura dall’autunno fino alla primavera pertanto non resta che decidere se consumarlo cotto o crudo.

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