Cosa potremmo fare con le vesciche ai piedi per le scarpe strette

Purtroppo uno, e probabilmente l’unico, inconveniente quando acquistiamo delle scarpe nuove è la formazione di vesciche. Talvolta proviamo le calzature prima di acquistarle e calzano a pennello. Arrivati a casa e volendo sfoggiare subito, orgogliose, il nuovo paio, le indossiamo ma dopo due ore iniziano a dolerci i piedi. Ecco l’inconveniente delle vesciche. Vediamo quindi di approfondire l’argomento e capire come comportarci.

Cosa potremmo fare con le vesciche ai piedi per le scarpe strette

Le vesciche non sono una problematica che desta preoccupazione ma possono essere dolorose come ricorda Humanitas. La vescica si forma quando la pelle sfrega contro la tomaia o un’altra parte della scarpa. Questo accade quando, ad esempio, le scarpe sono leggermente larghe e nel compiere il passo, il piede scivola  verso la punta. Questo sfregamento porta alla formazione di una sacca di liquido fra lo strato del derma e dell’epidermide. Si presentano quindi con tipica bollicina rigonfia che duole quando infiliamo le scarpe.

Come prevenire la formazione delle vesciche

Se le scarpe fossero risultate troppo strette allora ci sono dei metodi efficaci per allargarle. Ad esempio potremmo mettervi dei sacchetti gelo all’interno e riempirli di acqua. Ponendo poi le scarpe con i sacchetti e l’acqua nel congelatore, il maggior volume assunto dal ghiaccio, metterà in forma le scarpe. Ci sono comunque anche altri validi metodi come quello dell’orzo o delle patate. Nel caso di cinturini troppo taglienti possiamo invece utilizzare dei cuscinetti adesivi in silicone per proteggere l’epidermide dallo sfregamento.
Sulla pelle, invece potremmo applicare del borotalco o della crema all’ossido di zinco per assorbire il sudore.

Quando e come intervenire

Le vesciche, quando piccole, non destano preoccupazione e possono essere lasciate asciugare autonomamente. Meglio comunque coprirle con un cerottino per prevenire eventuali infezioni.
Quando le dimensioni fossero superiori ai 5 mm, potremmo intervenire e farle così sgonfiare.
Naturalmente dovendo trattare una zona sottocutanea dovremo prendere tutte le precauzioni per non causare inutili infezioni. In passato le nonne sterilizzavano un ago da cucire sulla fiamma e poi bucherellavano la superficie. Ora possiamo servirci di una semplice siringa sterile e con l’ago forare la parte fra il cappello della vescica e l’attaccatura. Ricordiamoci prima di tutto di disinfettare l’area di cute interessata con un batuffolo imbevuto d’alcool. Probabilmente il siero non uscirà immediatamente ma dovremo fare un po’ di pressione con l’ovatta sterile.
Una volta fuoriuscito il liquido potremmo proteggere la superficie con un prodotto cicatrizzante ed un cerotto.
Ecco quindi cosa potremmo fare con le vesciche e se abbiamo piedi dolenti.

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