Cosa potare e non potare a luglio se vogliamo giardino e orto ricchi di fiori e frutti

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Luglio è davvero un mese cruciale per chi cura e coltiva un orto o un giardino. È questo il periodo in cui dobbiamo fare alcuni lavori fondamentali per mantenere le piante ordinate e in salute. Ma soprattutto, è il momento in cui dobbiamo potarle per garantirci fioriture prolungate e aumentare la produzione di frutti, anche per l’inverno. Attenzione però. Non tutte le specie sono uguali e vanno trattate allo stesso modo. Quindi, ecco cosa potare e non potare a luglio. Saperlo è fondamentale se non vogliamo vanificare tutti gli sforzi fatti durante l’anno.

Iniziamo dalla potatura dei rampicanti

Le rampicanti sono un vero classico dei nostri giardini. Edera e bouganville sono tra le più conosciute ma ne esistono altre specie addirittura più spettacolari e facili da coltivare. Ebbene, luglio è il periodo migliore dell’anno per potarle. Togliamo le fioriture in eccesso e i gambi alle estremità. Aiuteremo la pianta a crescere più forte e avremo un giardino decisamente più ordinato.

Gli arbusti e le piante da frutto

Iniziamo proprio dalle specie che dobbiamo sfoltire nel minor tempo possibile. Un’azione necessaria per lasciare “spazio” alla pianta ed evitare che la crescita incontrollata le tolga preziose sostanze nutritive. Lilla e ibisco vanno potati proprio in questo periodo. Idem per le rose. Se vogliamo che si mantengano a lungo dobbiamo rimuovere la cima della pianta.

Fondamentale anche la potatura delle piante da frutto. Molto probabilmente limoni, peschi, albicocchi e lamponi ci hanno già regalato i loro squisiti frutti. Se è così, procediamo con la rimozione di quasi tutti i rami giovani da cui li abbiamo colti. Allungheremo la vita alla pianta e avremo frutti incredibili anche la prossima estate.

Cosa potare e non potare a luglio se vogliamo giardino e orto ricchi di fiori e frutti

Passiamo ora alle piante che non dobbiamo assolutamente potare se vogliamo mantenerle vive. Mai sfoltire e togliere i rami alle piante sempreverdi o tipiche dell’inverno. In questa categoria rientrano alberi come il cipresso e il cedro, e arbusti come l’alloro. Potarle ora significa togliere loro buona parte della protezione naturale che le fa resistere ai mesi freddi.

Evitiamo di toccare anche le piante medicinali e aromatiche che usiamo in cucina e per la bellezza. Le comunissime salvia e rosmarino. Le più particolari cedrina, melissa e cumino. Lo stesso peperoncino. Tutte queste specie vanno potate appena prima che arrivi l’inverno. Farlo ora significa bloccare la crescita e la fioritura.

Lettura consigliata

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