Come scegliere le ciliegie più dolci e succose al mercato e dal fruttivendolo con i segreti delle nonne

Siamo oramai in primavera inoltrata e molti di noi stanno incominciando a mangiare più sano e leggero, anche in occasione della prova costume. Per fortuna la bella stagione però rende questo compito più facile dato che contribuisce a portare sulle nostre tavole tante deliziose varietà di verdura e frutta. Oggi parliamo di una di quest’ultima categoria che piace veramente a tutti. Per questo oggi spieghiamo come scegliere le ciliegie migliori in ogni occasione, facendo affidamento su un paio di accorgimenti che solo i più esperti conoscono. Scopriamo insieme quali siano le linee guida per assicurarsi un acquisto ben fatto.

Le regole da tenere a mente quando si vuole concludere un buon affare

Iniziamo però dalle basi. Come abbiamo già spiegato, uno dei modi migliori per risparmiare e portare in tavola delle materie prime deliziose consiste nel seguire i ritmi di madre natura. Questo non vale solo per la verdura e per la frutta, ma anche per i prodotti ittici, che hanno dei precisi ritmi riproduttivi. Poi è sempre necessario dare un’occhiata a tutta la superficie degli ortaggi o dei frutti. Infatti spesso striature, piccioli e altri indicatori possono far intuire se ci si trova davanti a un esemplare acerbo o giustamente maturo.

Come scegliere le ciliegie più dolci e succose al mercato e dal fruttivendolo con i segreti delle nonne

Nel caso specifico delle ciliegie valgono queste due regole. Il periodo ideale per comprarle va da maggio a luglio e, a differenza di molti altri prodotti, una volta colte dall’albero non maturano più. Quindi è consigliabile sceglierle già da principio con questa informazione in mente. Per orientare la scelta è meglio optare per quelle più scure, che di solito hanno un gusto più zuccherino. Però è necessario al contempo verificare che siano sode al tatto e che non presentino marciumi o ammaccature.

I peduncoli invece devono presentarsi vividi e verdi: è preferibile infatti scartare quelle che li hanno secchi e ingialliti. Per quanto riguarda la conservazione, è meglio tenerle al fresco e consumarle entro tre giorni dal momento in cui le si è portate a casa. Per non creare umidità, bisogna mantenerle all’interno di un sacchetto di carta o nel cestino. In questo modo si crea un ricircolo di aria e si evita un deperimento precoce.

Lettura consigliata

Guai a buttare i noccioli e i piccioli delle ciliegie, possono infatti creare delle tisane economiche e benefiche per la salute

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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