Come riconoscere una gravidanza dai primi giorni, segnali e sintomi

Prestando un po’ di attenzione ai cambiamenti in atto nell’organismo, sarebbe possibile individuare i segnali precoci di una gravidanza già dopo la prima settimana. Premesso che per accertarsi che il lieto evento sia imminente o no, è necessario acquistare un apposito test in farmacia, se il dubbio è ancora lieve, è necessario ascoltarsi.

Inoltre, per qualunque motivazione correlata a questa condizione così importante nella vita di una donna, è possibile rivolgersi a uno dei tanti Consultori Famigliari sparsi nel territorio italiano. Oltre ad apprendere come riconoscere una gravidanza dai primi giorni, è infatti consigliabile farsi seguire.

La gravidanza e il parto, nella maggioranza dei casi, sono avvenimenti attesi e felici. In altri, purtroppo, possono essere frutto di incoscienza, inesperienza, circostanze sfavorevoli. In tal caso, chiedere un supporto psicologico oltre che pediatrico, in forma del tutto gratuita e anonima, è un diritto, oltre che un aiuto importante.

L’intervento di un’equipe medica qualificata, oltre a preservare il benessere della gestante, potrebbe indirizzarla a ponderare meglio le possibili decisioni future. Così come a far fronte ai disturbi correlati alla stagione estiva.

Come riconoscere una gravidanza dai primi giorni, segnali e sintomi

I segnali precoci di una gravidanza appena iniziata possono differire di molto da una donna all’altra. Così come da una gravidanza all’altra. Si può dire che essi sono abbastanza soggettivi e che alcune donne potrebbero sostenere di non aver ravvisato nessuno di questi segnali.

Ritardo delle mestruazioni

Da che Mondo è Mondo, questo è il primissimo campanello dall’allarme che potrebbe annunciare l’arrivo di un bebè. In realtà, sarebbe possibile notare un lieve sanguinamento nel periodo in cui solitamente si sprigiona il flusso mestruale. Questo perché l’impianto dell’ovulo fecondato nell’utero potrebbe avvenire contemporaneamente.

Il seno tende a gonfiarsi

Un altro segnale noto che potrebbe denunciare una gravidanza in atto, risiede in un seno più gonfio, sodo e turgido. Contestualmente, le mammelle potrebbero rivelarsi più sensibili al tocco, in modo anche fastidioso o doloroso. L’area intorno ai capezzoli potrebbe scurire e presentare una palese dilatazione delle vene.

Stanchezza cronica

Il corpo, durante la fase della gestazione, vive un’esperienza tanto straordinaria quanto onerosa e stancante. Tutte le risorse interne della donna sono impiegate in un gesto eccezionale, ovvero generare le condizioni per accogliere una nuova vita. È normale, dunque, sentirsi svuotate, stanche, prive di energie. Anche a causa degli sbalzi ormonali che questa condizione comporta. Quando i livelli del progesterone si impennano, è fisiologico sentirsi un po’ spossate.

Nausee mattutine

Tra la seconda e l’ottava settimana di gravidanza, non è raro riscontrare episodi di nausea mattutina correlata a vomito, infatti questo è un segnale noto. In realtà, ciò che non tutti sanno, è che gli episodi di nausea potrebbero susseguirsi anche nel corso della nottata, del giorno, e per l’intero corso della gravidanza.

Questo sintomo fastidioso e invalidante, purtroppo, colpirebbe la maggior parte delle gestanti ed è considerato perfettamente normale, specie se cessa entro la sedicesima settimana.

Andare continuamente in bagno

L’aumento delle minzioni è senza dubbio un sintomo di cui tener conto. Infatti, a partire dall’ottava settimana, non è raro sperimentare l’urgenza di urinare costantemente. Anche a fronte di minzioni brevi e striminzite.

Questo accade a causa della dilatazione dell’utero, che potrebbe comprimere la vescica. Questo processo si svolgerebbe solitamente fino alla dodicesima settimana, quando di norma si può osservare un sollevamento dell’utero, con conseguente diminuzione della pressione.

Ecco, dunque, come riconoscere una gravidanza dai primi giorni.

Lettura consigliata

Come cambierebbero i sintomi del Covid nelle sue varianti

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

Consigliati per te