Chi mangia e rosicchia abitualmente le unghie non immagina quali rischi poco conosciuti potrebbe correre

Tecnicamente si chiama onicofagia. Da tutti è conosciuta come il vizio di mangiarsi le unghie. Anche se di varianti ce ne sono parecchie. Infatti, che chi le gratta, chi mangia solo le pellicine attorno o chi se la prende con un solo dito. L’onicofagia è considerata una vera e propria patologia. Si chiama disturbo compulsivo e si caratterizza per l’incapacità di fermare quel comportamento. Un comportamento altamente dannoso. A soffrirne sono soprattutto i giovani tra i 7 e 10 anni e gli adolescenti.

Spesso, però, il vizio di mangiarsi le unghie non viene preso in giusta considerazione e si mantiene in età adulta. Purtroppo chi mangia e rosicchia abitualmente le unghie non immagina quali rischi poco conosciuti potrebbe correre. C’è un aspetto psicologico ed emotivo che deve essere curato. Stress, ansia, o stati più gravi di depressione sono spesso la scintilla. Ma l’onicofagia può degenerare anche in problemi di salute. Ecco quali sono e come affrontarli.

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Chi mangia e rosicchia abitualmente le unghie non immagina quali rischi poco conosciuti potrebbe correre

Eliminare il vizio di mangiarsi le unghie è davvero difficile. Specialmente negli stadi più avanzati dove sono interessate entrambe le mani e tutte le parti dell’unghia. Questo gesto avviene inconsapevolmente e in modo incontrollato. Ma con l’aiuto di un medico si può risalire alle cause primarie del disturbo. Ed è bene farlo ai primi segnali. Tra le cause più comuni si annoverano:

  • ansia, nervosismo e stress;
  • tensione emotiva e aggressività verso se stessi;
  • autolesionismo patologico;
  • situazioni di solitudine e senso di vuoto;
  • imitazione.

Tra le conseguenze immediate ci sono sanguinamento, arrossamenti alla base dell’unghia e dolori in seguito alle ferite. Col passare del tempo, però, si modifica anche la pelle alla base e ai lati delle unghie. Ma il peggio può accadere quando si danneggiano le cuticole. Esse hanno il compito di proteggere dall’attacco di virus e batteri. Se la loro protezione viene meno si è soggetti a malattie come paronichia, patereccio, onicomicosi. Tutta infezioni virali e batteriche poco piacevoli.

Ancora, portandosi le dita alla bocca la persona trasporta tali batteri all’interno del suo corpo. In questo caso si possono diffondere batteri ossiuri o dell’ano. Mangiarsi le unghie può comportare anche problemi ai denti (carie) e alle gengive e infezione da Herpes simplex virus al labbro. Per ultimo, un’onicofagia che dura per anni può degenerare in malformazioni alle dita.

Il modo migliore per affrontare la situazione è chiedere consiglio a un medico di fiducia. Esistono anche specialisti che si occupano principalmente di questo problema. In questo modo si va al fondo del problema senza fermarsi al sintomo. Nel frattempo, si possono utilizzare smalti dal sapore amaro o bendaggi che proteggono le unghie.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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