Brutte sorprese per la nostra memoria quando trascuriamo queste 3 attività fondamentali per il nostro organismo

La memoria ci aiuta a capire chi siamo. Dal ricordare gli eventi della nostra infanzia a quello del posto dove abbiamo lasciato le chiavi esattamente 5 minuti fa, la memoria svolge un ruolo importantissimo. Ci regala il senso di noi stessi e costituisce la nostra esperienza di vita. I ricordi possono essere vividi e duraturi, ma sono anche suscettibili di imprecisioni e dimenticanze. Cosa possiamo fare per ritardare questo declino? Sicuramente andiamo incontro a brutte sorprese per la nostra memoria quando trascuriamo queste 3 attività fondamentali per il nostro organismo.

Ippocampo e memoria

L’ippocampo gioca un ruolo importante nella memoria. È un’area del cervello a forma di ferro di cavallo che svolge un ruolo essenziale nel consolidamento delle informazioni dalla memoria a breve termine alla memoria a lungo termine. Il danno all’ippocampo può impedire la capacità di formare nuovi ricordi e il suo funzionamento può anche diminuire. Con l’età solitamente si sperimenta un certo declino della funzione cognitiva.

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Brutte sorprese per la nostra memoria quando trascuriamo queste 3 attività fondamentali per il nostro organismo

Prima di tutto la nostra memoria ha bisogno di lavorare per aumentare la forza mentale. Un po’ come si lavora per incrementare la propria forza fisica. La parola chiave è coerenza. Allenarsi pochi minuti al giorno può aiutarci a essere più creativi, più produttivi e più resilienti. Avere una routine di esercizi mentali ci aiuta anche a migliorare la capacità di pensiero, la concentrazione e soprattutto la memoria. Un consiglio potrebbe essere pensare di intraprendere nuove attività, come imparare una nuova lingua, e studiare ogni giorno. Oppure dedicarsi ai cruciverba, alla lettura, agli scacchi e fare calcoli a mente. Anche camminare allontana l’Alzehimer e migliora la memoria dopo i 60 anni, come abbiamo già visto.

Dormire bene

Il secondo alleato di una buona memoria è avere sonno di buona qualità. Dormire bene ha un profondo impatto sul corpo in generale e sulla salute del cervello, influenzando il livello di energia e l’umore. Gli studi hanno scoperto che dormire bene può ridurre l’accumulo di placche amiloidi nel cervello, che sono associate al morbo di Alzheimer e al declino cognitivo. Quindi assicuriamoci di dormire a sufficienza. Secondo la National Sleep Foundation, queste sono la quantità di sonno ottimale che dovresti ottenere in base all’età:

  • adolescenti (14-17): 8-10 ore di sonno;
  • adulti (18-64): 7-9 ore di sonno;
  • anziani (65+): 7-8 ore di sonno.

Sana alimentazione

Una dieta mediterranea, in particolare un consumo equilibrato di frutta, verdura e pesce, è associata a un ridotto rischio di deterioramento cognitivo e demenza. Una dieta sana ed equilibrata a basso contenuto di grassi saturi svolge anche un ruolo cruciale nella prevenzione di molte condizioni che aumentano il rischio di diabete, obesità, ipertensione e malattie cardiache.

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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