Attenzione perché possiamo ridurre del 10-12% il rischio di malattie cardiovascolari semplicemente cambiando quest’abitudine

In pochi lo sanno ma per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari è importante cambiare subito quest’abitudine. Lo dice la scienza.

Ovviamente, è sempre doveroso fare una premessa: la Redazione non intende in nessuno modo e per nessuna ragione sostituirsi al medico curante. Quest’ultimo, infatti, dovrà sempre essere consultato per qualsiasi cambiamento intendiamo apportare alla nostra dieta. In particolar modo se siamo individui a rischio o con patologie cardiache già accertate.

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Tuttavia, l’intento è quello di informare i Lettori su tutte le novità riguardanti la salvaguardia del benessere psico-fisico in modo semplice ed efficace.

Ad esempio, tra le ultime scoperte scientifiche segnaliamo queste incredibili novità per chi soffre di colesterolo cattivo alto perché non serve più rinunciare a questi alimenti amatissimi, lo dice la scienza.

Si consiglia anche questo articolo: “Mangiare 25-29 g al giorno di questi alimenti amatissimi riduce il diabete, l’infarto e altre patologie”.

Ed ancora, converrebbe dare uno sguardo anche a questo articolo che s’intitola: “In pochi lo sanno ma in 3 fasi della vita l’alcool diventa tossico per il nostro cervello”.

Attenzione perché possiamo ridurre del 10-12% il rischio di malattie cardiovascolari semplicemente cambiando quest’abitudine

Tra le abitudini per salvare il cuore e allontanare il rischio di malattie cardiovascolari, si fa spazio un’idea che, secondo gli scienziati, ha basi scientifiche e sarebbe anche molto efficace per prevenire problemi di salute.

Stiamo parlando dell’orario in cui si mangiano determinati cibi. Ovviamente, l’argomento non è nuovo. Tutti sanno che alcuni alimenti sono meno digeribili e più pesanti se mangiati poco prima di andare a dormire.

Tuttavia, secondo lo studio pubblicato su The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, assumere carboidrati raffinati e carni grasse a cena aumenterebbe il rischio di malattie cardiache. Un rischio molto più basso per chi mangia gli stessi alimenti ma a pranzo e non a cena.

Dunque, secondo i ricercatori, sarebbe utile sostituire le proteine animali a cena con le proteine vegetali. In questo modo il rischio di malattie cardiovascolari si riduce del 10 anche 12%.

In buona sostanza, l’orario dei pasti svolgerebbe un ruolo fondamentale per salvare cuore e arterie.
Dagli studi è emerso che il consumo di carboidrati e cereali raffinati a cena aumenta il rischio di malattie cardiovascolari. Stesso discorso per succhi di frutta, patate e altre verdure amidacee. Secondo gli scienziati anche assumere proteine ​​di origine animale a cena piuttosto che a pranzo, aumenterebbero il rischio per la salute.
Stando a quanto emerso dalla ricerca, l’orario dei pasti è essenziale per la regolazione metabolica. Modificando l’orario di assunzione di alcuni alimenti possiamo trarne dei benefici importanti. Dunque, attenzione perché possiamo ridurre del 10-12% il rischio di malattie cardiovascolari semplicemente cambiando quest’abitudine.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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