Attenzione alle finte compagnie energetiche che tramite SMS attivano contratti senza il nostro consenso e recapitano bollette luce e gas salatissime

In questo periodo di crisi sociale ed economica, si moltiplicano come funghi i truffatori.
Come abbiamo visto già più volte, come nel caso delle finte organizzazioni di beneficenza, bisogna stare attenti a questi imbroglioni.

Una delle truffe più diffuse e meschine è quella dei contratti per la distribuzione di energia.

Prima con i call center, poi con gli SMS ed ancora con le email. Insomma, i modi per fregare il prossimo sono sempre gli stessi, ma si evolvono nel tempo diventando sempre più raffinati.

Oggi vedremo come fare attenzione alle finte compagnie energetiche che tramite SMS attivano contratti senza il nostro consenso e recapitano bollette luce e gas salatissime.

I soliti SMS ingannevoli

Non è la prima volta, dunque, che avvertiamo i nostri Lettori riguardo a questi pericoli.
In questo articolo vedremo come sia facile cadere in queste trappole, tese da persone organizzate e senza scrupoli.

Un SMS che gira spesso nei nostri cellulari, riguarda le presunte compagnie energetiche che tentano di attirare click con offerte sensazionali o allarmismi.

Ad esempio, un classico tipo di messaggio riguarda la conferma di dati personali, pena il ricevimento di more, tasse o cospicui conguagli da pagare.

Attraverso queste comunicazioni, l’intento è quello di sottrarre dati personali e bancari per poi stipulare contratti senza il nostro espresso consenso.

Quindi, facciamo attenzione alle finte compagnie energetiche che tramite SMS attivano contratti senza il nostro consenso e recapitano bollette luce e gas salatissime.

Come ci si può proteggere in caso di frode?

Il consiglio principale è quello di non cliccare mai sui link inseriti in questi messaggi, accertandosi della loro veridicità contattando il proprio ente di riferimento.

In secondo luogo, le compagnie serie in genere non chiedono mai dati personali al telefono, o via messaggi, o email. Quindi basterà ignorarli.

Se però è troppo tardi ed abbiamo comunicato i nostri dati, c’è un’ultima speranza.
Infatti, se viene stipulato un contratto senza il nostro consenso, possiamo avvalerci del diritto di recesso entro i 14 giorni dalla firma.

Approfondimento

Tutti i possessori di PostePay devono fare attenzione a questa pericolosa truffa via SMS che svuota il conto in pochi secondi.

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